Cento in vetrina: è subito Tramec-Top Secret
Parte oggi la tre giorni di Supercoppa. Alle 21 si gioca il derby. La Benedetto con Cotton, il Kleb con gli Usa quasi fuori
FERRARA. In tempi incerti basta poco. Pur se va ritenuto che, quel poco, in fondo è molto. La pallacanestro prova a reagire al Covid-19, tentando di vincere alcune resistenze interne e avanzando col - legittimo - progetto di giocare. Da oggi a domenica - tra Cento e Sant’Agostino - si srotola l’atto finale della Supercoppa che funge da antipasto al campionato. Il cui via è per ora tenacemente confermato per il 21 novembre. Alcune società vorrebbero rinviare ancora, verso un 2021 sperabilmente migliore ma tutto da decifrare. Il Consiglio della Lnp (cui fa parte il presidente ferrarese Francesco D’Auria) rimane sul percorso del programma stabilito un paio di mesi fa e già leggermente differito. Se non si parte adesso, si rischia anche un lockdown cestistico totale. Perché vai a dirlo ai giocatori statunitensi che fino a febbraio non si scenderà sul parquet.
Si gioca. Si deve. Si prova. Con un minimo di protocollo (tamponi settimanali, nessun rinvio se sono disponibili almeno otto giocatori su quattordici potenziali) e un pieno di buona volontà. Giusto così. E oggi Cento e - di riflesso - Ferrara si prendono la copertina. Con l’ovvio e già ampiamente dibattuto dispiacere che non ci sarà pubblico, che l’evento Final Eight sarà forzosamente anestetizzato. Alle 21 va in scena il secondo derby stagionale, dopo l’aperitivo del match relativo al girone di qualificazione che segnò l’atteso ritorno del basket nel rifatto PalaBenedetto. Allora vinse facile la Top Secret, in piena esplosione ormonale: fisica, tattica e motivazionale. Il Kleb di coach Leka sfruttò una preparazione atletica più approfondita e un roster che per gran parte si conosceva, essendo quello della scorsa stagione. La Tramec era un laboratorio all’alba del suo progetto, senza Cotton.
Stavolta, il piano si ribalta. I centesi di coach Mecacci sono in fase ascensionale, la struttura tecnica e tattica è in evidente segno “più”. Cotton è finalmente rientrato e dopo un paio di amichevoli, eccolo finalmente al vaglio di una gara ufficiale. Con lui che aprirà le difese, in area indubbiamente Sherrod ne trarrà spazi e libertà per colpire. Ranuzzi è già in forma campionato, Moreno quando conta è solido. Petrovic, vero ago della bilancia, in espansione.
La Top Secret, viceversa, plana in Supercoppa dopo aver dominato la fase di qualificazione (tre vinte su tre, alcune con salubre sofferenza; Cento una vinta e due ko, in pista in quanto club organizzatore) ma al momento con relative risorse. Hasbrouck con microfrattura ad un alluce, Pacher con polpaccio da monitorare. Poi Vencato e Fantoni non proprio “miss mondo”. Sulla carta match sbilanciato per la Tramec, eppure coack Leka qualche arma ce l’ha. Tipo “Tatu” Ebeling, candidato al ruolo di miglior giovane del torneo e già ben avviato. Oppure Baldassarre che quando è in giornata “fattura” tra leadership-difesa-attacco come uno statunitense. Senza trascurare Panni e il baby Filoni in rampa di lancio. Ferrara non rischierà nessuno, pensando a Forlì in ottica campionato. Derby anomalo, ovattato. Ma è sempre un apprezzabile vagito di basket. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
