Spal-Pescara è anche sfida Sala-Bellanova
Confronto diretto ad alta velocità sulla corsia laterale I due esterni sono amici d’infanzia e compagni in Nazionale
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Tra i tanti duelli intriganti di Spal-Pescara in programma sabato ne spunta uno che probabilmente incendierà letteralmente una specifica zona di campo. Trattasi di una corsia, quella che occuperanno lo spallino Marco Sala e il pescarese Raoul Bellanova.
radici comuni
Due amici, due compagni di Nazionale Under 21, due praticamente coetanei (Sala 1999, Bellanova 2000), entrambi cresciuti nella periferia milanese di Rho. Si conoscono sin da bambini, pur essendo stati sulle opposte sponde dei Navigli nei settori giovanili di Inter e Milan. Sala ha frequentato quello nerazzurro, prima di lanciarsi in varie esperienze formative tra C e B, poi col Sassuolo ora nuovo proprietario del suo cartellino. L’esterno mancino è stato in ordine cronologico il primo calciatore chiuso dalle missioni estive del direttores sportivo Giorgio Zamuner, pur essendo stato poi tesserato con le note difficoltà a ridosso del campionato.
il mancino
Saltata la partita di esordio in campionato a Monza, giocata quella di Coppa Italia contro il Bari e collezionato qualche minuto nel finale col Cosenza, Sala è dovuto star fuori dal match di Lignano col Pordenone per la quarantena preventiva di ritorno dal ritiro di inizio ottobre con l’Under 21 dove tra i positivi era risultato proprio il collega e amico Bellanova (prima di negativizzarsi ha saltato tre partite col Pescara). Il mancino di mister Marino era poi rientrato a Empoli in extremis, ma senza allenamenti nelle gambe aveva faticato tantissimo, come comprensibile che fosse.
Possiamo quindi dire che la stagione di Sala – parallelamente a quella della Spal – sia sbocciata proprio nel pomeriggio contro il Vicenza. Da quel momento in poi la crescita del mancino è stata assolutamente esponenziale, tanto da essersi preso un meritato ruolo continuativo da titolare. Lo stesso ricoperto nelle ultime due uscite con la Nazionale del c.t. Nicolato giocate a Reykjavik (Islanda) e Differdange (Lussemburgo), valse agli Azzurrini la qualificazione anticipata ai prossimi Europei.
Sala in queste circostanze ha giocato sostanzialmente tre tempi interi ad alta intensità. Forse oggi contro la Svezia a Pisa riposerà, come accaduto nella ripresa lussemburghese, con Nicolato che potrebbe dare minuti allo juventino Frabotta. Anche Bellanova – che invece ha giocato tutti e quattro i tempi fino alla fine – necessiterebbe di riposo in vista del campionato, ma anche qui le decisioni spetteranno ovviamente al Commissario Tecnico, che proprio ieri ha ammesso: «Ci sarà un’ampia rotazione – preannuncia il tecnico – visto che siamo stati così bravi da qualificarci con una giornata d’anticipo è giusto approfittarne per vedere altri giocatori della rosa. Sarà un’occasione importante per chi ha avuto meno spazio. Ai ragazzi chiederò comunque, come sempre, di spingere al massimo e di far vedere le loro qualità».
il terzino destro
È abbastanza curiosa anche la storia del prossimo avversario. Terzino destro dotato di grande fisico e pure buona tecnica, ha svolto tutto il percorso nelle giovanili del Milan senza però mai esordire con i grandi. A tal punto che il contratto è andato in scadenza e nel gennaio 2019 i francesi del Bordeaux l’hanno prelevato facendolo poi anche esordire coi girondini in Ligue 1 prima di girarlo in prestito per 18 mesi all’Atalanta (che ha un diritto di riscatto già fissato): poco spazio anche alla Dea, dunque la decisione comune di prestarlo al Pescara dove finalmente Bellanova sta facendo la sua prima vera esperienza con i “grandi”.
Nessuno dei due, sia Sala che Bellanova, è – come già spiegato – di proprietà delle prossime due sfidanti del “Paolo Mazza”, ma i ragazzi rhodensi hanno la testa pienamente concentrata sul doppio presente a tinta praticamente unita: il biancazzurro di Spal e Pescara ed anche l’azzurro della Nazionale Under 21.
il confronto
Quello di sabato sarà un duello diretto a grande velocità, uno contro uno, senza esclusione di colpi. Perché in quei novanta minuti ogni possibile sfumatura verrà isolata. Con Sala e Bellanova che si guarderanno uno di fronte all’altro. Vogliosi di prevalere, singolarmente e - ovvio - insieme alla propria squadra. Poi, saranno amici come (e magari più) di prima.–
Alessio Duatti
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