A volte ritornano: ecco Maistro e Valdifiori ex speciali che sabato andranno tenuti d’occhio
I due centrocampisti del Pescara hanno le rispettive storie legate alla Spal sia pure per motivi completamente diversi
i personaggi
Fabio Maistro e Mirko Valdifiori in Spal-Pescara ritroveranno il “Paolo Mazza”, uno stadio di certo non banale per entrambi. Che sarà ovviamente vissuto da avversari. I due attuali centrocampisti del Delfino hanno intrecciato le storie della propria carriera proprio in quel di Ferrara.
nelle giovanili
Partiamo dal più giovane. Maistro è nato nel 1998 a Rovigo, ma la vicinanza della sua famiglia di Porto Tolle (papà “Lobe” ha scritto pagine importanti nel calcio dilettantistico della zona) ha permesso al calciatore polesano di esprimere la sua passione per il calcio proprio nel settore giovanile della Spal. Un provino poi l’ha portato via da Ferrara, esattamente a Firenze dove Maistro aveva persino attirato le attenzioni di mister Paulo Sousa. Tuttavia le cose non s’incastrarono al meglio e il ragazzo si svincolò, facendo due mesi di prova in Portogallo (al Porto) prima dell’arrivo della Lazio (con una prima gavetta tra Gavorrano e Rieti). Società proprietaria di un cartellino importante, il cui valore è salito già lo scorso anno con l’ottima annata a Salerno (altra società di Lotito). Annata in cui Maistro ha riassaporato il gusto di Ferrara. Esordendo al “Mazza” – come nelle favole – nei minuti finali della partita Italia-Islanda Under 21.
Sabato si presenterà a Ferrara da avversario. E pensare che la maglia della Spal l’avrebbe potuta indossare di nuovo proprio nell’inverno scorso, perché l’asse via Copparo-Formello è sempre stato vivo (vedi Lazzari, Murgia, Fares) ma alla fine di ogni (complicato) discorso non si è purtroppo fatto nulla. Così il prestito annuale è andato quest’estate in favore del Pescara e con Maistro che nel difficile avvio degli abruzzesi è la vera e unica nota lieta. Tre gol segnati in cinque uscite: uno score da top player che un pochino a osservarlo da lontano fa mordere le labbra, nonostante la Spal di centrocampisti con propensione offensiva ne abbia già assai.
Staremo a vedere quel che accadrà sabato, ma di certo prima o poi certi cerchi sono destinati a chiudersi e quello di Maistro con Ferrara e la Spal è ancora aperto.
il regista
Discorso chiuso, invece, quello del nuovo regista pescarese Mirko Valdifiori: uno che in biancazzurro ci è durato due anni, non trovando mai quella continuità desiderata. L’atteggiamento costruttivo nel lavoro e nello spogliatoio c’è comunque sempre stato e se le prestazioni globali non saranno di certo ricordare come indimenticabili, Valdifiori sarà comunque sempre rispettato per l’educazione e l’approccio mostrato nei confronti di una città in cui lui e la sua bella famiglia si sono trovati benissimo. A Pescara si è preso la numero 10, ma anche a causa del Covid contratto in estate (senza accorgersene e scoperto con un successivo test sierologico) lo stesso presidente pescarese Daniele Sebastiani pochi giorni fa aveva chiesto di pazientare, poiché fiducioso che le prestazioni di Valdifiori arriveranno.
Ecco, le “migliori cose” anche a lui, magari però dal successivo impegno Pescara-Pordenone. —
Alessio Duatti
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