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Petrovic, l’arma a sorpresa Tramec Ecco un lungo che segna da lontano «In questo gruppo si fa sul serio»

simone gagliardi
Petrovic, l’arma a sorpresa Tramec Ecco un lungo che segna da lontano «In questo gruppo si fa sul serio»

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cento

Lungo atipico: più ala che pivot. Dall’alto dei suoi 207 cm, Danilo Petrovic ha già avuto modo di dimostrare la sua pericolosità quando esce dalla linea dei tre punti da dove sa colpire. Svuotando in questo modo il “pitturato” da un lungo costretto ad uscire per marcarlo: è una delle tante situazioni tattiche permesse dall’aver in squadra un’ala così alta e dotata di una buona mano. Poi c’è sempre da migliorare, soprattutto sotto le plance dove sarà atteso da vere battaglie con gli americani. Domenica primo viaggio a Chieti, non si scherza più. Adesso le vittorie contano davvero: «Ma noi non è che prima scherzavamo, siamo sempre andati in campo per vincere, anche nelle amichevoli - apre Petrovic -; siamo giovani, la squadra è nuova e ancora in costrizione. Assicuro che ad ogni partita giocata, in ogni allenamento, abbiamo sempre fatto sul serio. Finalmente inizia il campionato, lo vogliamo tutti. Il precampionato è stato lungo, non finiva mai. Ora dobbiamo solo restare tranquilli, non farci prendere dall’angoscia se una cosa non va bene. Pensare solo a noi stessi».

Il primo ostacolo è Chieti, squadra dall’ottimo quintetto; tornata in A2 con misurate ambizioni grazie all’acquisto del titolo sportivo di Montegranaro. Una di quelle partite in cui non è impensabile il blitz. Ma per centrare una partenza col botto, la Tramec dovrà essere ben diversa da quella vista nel derby di Supercoppa: «Andiamo per cercare di vincere, contro Chieti e contro tutti. Non possiamo essere contenti di come è andata la Supercoppa. Abbiamo giocato male, ma è più una questione mentale che tecnica o fisica. Siamo nuovi e giovani, Ferrara è più profonda ed esperta. Un calo di fiducia ci può stare, ma ora basta. Non ci pensiamo più, ci dobbiamo rialzare: lavorare sodo e basta. Domenica affrontiamo una squadra del nostro rango, ma il nostro obiettivo sarà quello di arrivare a giocarcela con tutti».

Petrovic è complessivamente soddisfatto di sé. Sa della sua importanza in questa Tramec, che crede nella sua consacrazione che passa da giocatore da 10’ a partita come ala titolare a giocatore con impiego assai più elevato; e conosce la fiducia che tutti hanno riposto in lui: «Sono abbastanza contento di come ho giocato in precampionato, poi so che ci sono aspetti da migliorare, come è giusto che sia. Io voglio mantenere le cose positive che ho fatto vedere fin qui e dimenticare il resto». —

simone gagliardi

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