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VOLLEY SERIE A3 

Il Sama ritrova il suo spauracchio Come a febbraio arriva una sconfitta

Coach Cruciani perde le staffe per un paio di errori banali che non portano al tie break

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È finita come non avevamo ancora mai visto: coach Cruciani arrabbiatissimo, che al fischio finale si sfoga lanciando ciò che ha in mano. Sì, perché ieri sera il Sama ha perso una partita in modo netto, giocando male e l’unico altro precedente della gestione Cruciani è stato il ritorno di Coppa Italia nel febbraio scorso. Quindi, contro la squadra trevigiana sono arrivate le uniche due sconfitte della sua gestione e hanno lasciato l’amaro in bocca.

Qual è stato il punto cruciale che probabilmente ha fatto perdere la calma al tecnico gialloblù? Beh, un finale di quarto set con un’ingenuità pazzesca (forse due, considerando un’alzata imperfetta di Zanni, sostituto dell’infortunato Vanini dall’8-11), che è costata la possibilità di prolungare la partita al quinto set: una ricezione lunga che i ragazzi in prima linea (Quarta e Nasari) non hanno interpretato bene e che è caduta sulla riga dei tre metri del campo di Portomaggiore, un pallone che forse poteva essere ribattuto direttamente nel campo avversario. E così, dal possibile 24-23 nel quarto set, si è passati al 23-24. Ci ha poi pensato l’opposto ospite Kristian Gamba a chiudere i conti: ace, il secondo della partita, 25-23 nel quarto set, 3-1 per i suoi. Uno dei migliori talenti in circolazione il 20enne mancino, sebbene non un fisico in linea con i campioni del momento: 31 punti per lui alla fine, 54% con soli tre muri subiti e 4 errori, e la sensazione di poter fare quello che voleva contro la difesa del Sama.

IL LIMITE

Ecco, i portuensi non hanno saputo arginare Gamba e in genere gli attacchi avversari: nonostante abbiano sbagliato meno (21 punti lasciati a Motta, 30 quelli a favore, 5 soli muri a fronte di 10, ma nessuno nel quarto set! ), sono riusciti a prevalere solo nelle fasi finali del terzo set. Con un bel recupero quando sul 7-11 sembrava tutto perduto. Recupero che pareva concretizzarsi anche nel quarto set: sotto 12-16, Graziani e compagni erano riusciti a issarsi al 21-19. Poi il finale di set di colore veneto.

Nel primo set, invece, predominio Hrk dall’inizio alla fine: nel secondo, avanti il Sama ma con l’ispirazione arenatasi sul 18. Un parziale di 9-1 per gli avversari che dà l’istantanea di una serata così così. Da dimenticare in fretta e ripartire con ben altre prestazioni. —

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