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Cento e la trasferta vietata La Fip ha aperto un’indagine

Cento e la trasferta vietata La Fip ha aperto un’indagine

L’Asl ha bloccato il viaggio di domenica a Chieti della Tramec e partita rinviata Violato il protocollo federale e la procura sportiva vuole vederci chiaro 

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cento

Diciamo così: il rinvio chiesto dalla Tramec in merito alla trasferta di domenica scorsa a Chieti non è evidentemente piaciuto a tutti. Non a quelle squadre di A e A2 che, pur con assenze dettate dal Covid-19, hanno ugualmente giocato (vedi Venezia a Milano e Pistoia a Rieti). Così, ieri, la federazione ha annunciato di avere “attivato la procura federale per svolgere opportune indagini al fine di verificare la corretta osservanza delle norme vigenti”. Tali norme sono il protocollo Fip, che prevede come una squadra debba giocare se ha almeno otto giocatori disponibili su una lista di quattordici depositata in Lega a inizio stagione. La Tramec aveva un atleta risultato positivo e tre membri del gruppo squadra. L’Asl di Ferrara dapprima ha dato il via libera per il match (venerdì), poi l’indomani ha vietato il viaggio. Contemporaneamente tutti i giocatori ed i componenti dello staff tecnico della Tramec sono in isolamento fiduciario nelle rispettive abitazioni fino a sabato compreso, in Federazione - intanto - indagheranno su quanto realmente accaduto.

tutela

Di fatto sul perché l’Asl Ferrara ha ritenuto non applicabile il protocollo Fip ordinando l’isolamento fiduciario. E di conseguenza il rinvio della partita. Un caso simile è salito alla ribalta qualche settimana fa nel calcio, con il Napoli che non s’è presentato a Torino contro la Juventus sostenendo lo stop alla trasferta dettato dall’Asl locale. O la Reggiana che non è andata a Salerno (campionato di serie B). In entrambi i casi la giustizia sportiva ha decretato la sconfitta a tavolino.

«Io ho solo cercato di tutelare la salute dei ragazzi e dello staff - afferma Gianfranco Salvi, medico della Benedetto XIV -; abbiamo avuto in settimana tre positività accertate da tampone molecolare nel giro di altrettante giornate, evidente sintomo della presenza di un focolaio. Abbiamo contattato Chieti, ci siamo sentiti dire che la cosa non interessava e che saremmo dovuti andare ugualmente a giocare la partita. Noi abbiamo comunicato quanto stava accadendo all’Asl, poi il giorno successivo una volta accertato con un tampone rapido un nuovo positivo nel gruppo ho ricontattato il dipartimento di igiene pubblica è li questa volta ci è stato detto di metterci in isolamento da subito, abbiamo provveduto ad inviare la mail in federazione con l’elenco di tutto il personale, giocatori e staff. Mi sono preoccupato di tutelare la salute. Niente di più. Questa non è una semplice influenza».

Dare la caccia alle streghe ora non ha senso, Salvi però ha un’idea. Poi si dice pronto a rispondere se verrà interpellato in sede di questa indagine per la quale alla volta di ieri nessuno nell’ambiente centese era stato ancora cercato o sentito: «È chiaro che il focolaio è arrivato dalla Supercoppa, mi sono documentato con chi dirige il reparto Covid di Ferrara - afferma Salvi -. Quando ho spiegato quello che era successo in settimana mi hanno consigliato di fermare tutto e restare a casa. Andare in giro con un pullman, per cinque ore al chiuso, per di più in una zona rossa sarebbe stata una cosa altamente stupida. Avremmo corso il rischio di ammalarci tutti, prendere o portare il virus».

fuori

«Siamo andati fuori dal protocollo Fip - ammette il medico della società centese -, ma io dovevo esporre la situazione all’Asl e questo ho fatto. Se loro confermano che è un focolaio e ci mettono in isolamento fiduciario, che colpa ne ho? Per me abbiamo fatto tutto regolarmente, in questo momento della partita proprio non mi interessa niente: io mi batto per la salute, questo è il mio lavoro. Ora vedremo in che modo procederà questa indagine, se sarò interpellato parlerò molto volentieri per raccontare esattamente tutto l’accaduto». Va anche sottolineato come l’apertura di un’inchiesta non significa che giocoforza ci sia una colpevolezza.

Intanto giocatori centesi in isolamento fino a sabato compreso. Scontato lo spostamento anche della seconda di campionato della Tramec, che era prevista domenica prossima contro l’Euro Basket Roma.

Di conseguenza, accumulando recuperi, si profila un mese di dicembre fittissimo di impegni per la Tramec costretta ad attendere ancora prima di poter debuttare in campionato. —

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