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Brignola: «È una liberazione» Paloschi ha elogi per tutti

A.D.
Brignola: «È una liberazione» Paloschi ha elogi per tutti

Sotto i riflettori. La grande felicità dei goleador di giornata 

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i personaggi

Tanto è stata forte la prima gioia in maglia Spal che Enrico Brignola dopo aver gonfiato la rete sotto la Ovest ha mostrato almeno tre o quattro frame di esultanza differenti da far sorridere i suoi compagni indisponibili e non convocati piazzati sotto il tiepido sole del vecchio “Curvino”.

Liberazione

«Aspettavo questo momento, ho lavorato tanto e sono felice di viverlo. L’anno scorso per me era stato molto difficile, ora sto bene e ce la metterò tutta negli allenamenti per continuare a dare una mano a questa squadra, forte e vogliosa di dare delle soddisfazioni. Il cambio di passo nella ripresa? Il Monza è una buona squadra, noi non siamo partiti benissimo. All’intervallo ci siamo detti che avremmo dovuto vincere questa partita e nel secondo tempo siamo entrati in campo con un’altra testa: abbiamo dato il massimo, siamo riusciti nell’obiettivo e siamo tutti felici».

Il giocatore di proprietà del Sassuolo ha aggiunto un duplice pensiero: «Penso che la Spal sia forte e unita. Chiunque scende in campo dimostra qualcosa, tutti vogliamo aiutarci e in ogni occasione spingere al massimo. Speriamo di fare grandi cose. Il ritorno al Mapei Stadium sarà una grande emozione, quando era uscito il tabellone di Coppa mi ero prefissato quest’obiettivo, per me sarà una partita importantissima: spero di giocare e magari fare gol. Ma ora pensiamo alla gara di lunedì».

Ingresso da 9

Festa personale anche per bomber Alberto Paloschi che ieri ha avuto il merito di procurarsi e trasformare il calcio di rigore del vantaggio proprio davanti agli occhi di Adriano Galliani, uno degli uomini più importanti della sua carriera iniziata sui campi di Milanello: «Abbiamo fatto una grande partita – commenta Paloschi – giocando contro una buona squadra e siamo contenti perché sappiamo che vincere aiuta a vincere. Vogliamo continuare così. Siamo consapevoli di essere una grande gruppo composto da bravissimi giocatori. Penso che sia il caso di guardare noi stessi, le prestazioni in questo momento stanno arrivando. L’abbraccio con Castro dopo il gol? Lo conosco da tanto tempo, abbiamo giocato insieme al Chievo Verona, mi aveva chiesto se fossi sicuro di tirare ed è andata bene».—

A.D.

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