Mister De Zerbi non ha dubbi «Marino è l’allenatore migliore»
In gennaio per gli ottavi di finale di Coppa Italia la Spal farà visita al super Sassuolo sapientemente guidato dal tecnico che ha appena reso omaggio al suo maestro
l’incrocio
Qualcuno lo paragona al “Loco” Bielsa. Altri lo accostano a “Pep” Guardiola. Molti dicono che sta facendo praticare il più bel calcio che si veda in Europa. Di sicuro sta riscuotendo unanimità di consensi per il gioco del suo Sassuolo, e non da adesso.
i giudizi
Lui è Roberto De Zerbi, ed a sua volta non ha dubbi nel dare un’opinione, un giudizio: «Il peggior allenatore che ho avuto? Non lo dico. Il migliore è stato Pasquale Marino».
De Zerbi lo ha affermato lunedì, quando è intervenuto alla trasmissione Tiki Taka, talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda in seconda serata su Italia 1. Un riconoscimento. Un’investitura vera e propria per il mister della Spal. Che bravo è bravo. Anzi, bravissimo. Tanto che anche un santone quale Arrigo Sacchi ebbe modo di dichiarare: «Se voglio vedere una squadra giocar bene vado a vedere le squadre di Marino».
Scusate se è poco.
l’inizio
Ma torniamo “a bomba”. Poiché il calcio, a volte, fa le cose per bene, ecco che le strade di Roberto De Zerbi e di Pasquale Marino sono pronte ad incrociarsi di nuovo. La qualificazione della Spal per gli ottavi di finale di Coppa Italia varrà ai biancazzurri la sfida di gennaio in casa del Sassuolo dezerbiano, quindi il maestro sfiderà l’allievo, e/o viceversa. Una bella storia.
Marino è stato il grande mentore del De Zerbi calciatore. Tutto parte nel 2002 quando l’ex promessa delMilan arriva al Foggia ed incontra proprio l’attuale allenatore spallino. In rossonero, in C2, la svolta della sua carriera: il fantasista bresciano esplode grazie al gioco di Marino che più di una volta lo stesso De Zerbi dipinge come «il migliore, diverso da tanti altri: non vuole che si butti la palla a casaccio, ogni movimento deve avere un fine preciso».
In quella stagione De Zerbi segna 11 gol e fornisce una quindicina di assist ai compagni e contribuisce a riportare, grazie anche alle sue giocate, il Foggia in C1. Il tandem si ricomporrà nel 2004 all’Arezzo e poi nel 2005 al Catania, per la straordinaria promozione in A degli etnei, grazie alla mano di mister Marino ed al talento di De Zerbi, autore di 7 gol e di prestazioni che gli varranno l’acquisto da parte del Napoli.
discussione e pace
Ma come in tutte le grandi storie d’amore c’è anche qualche incomprensione. Leggenda o verità, si narra che proprio all’epoca del Catania i due abbiano litigato, per una sorta di permesso che il tecnico avrebbe negato al giocatore. Qualcosina deve essere successo, se è vero che proprio DeZerbi un giorno ha affermato: «Lite con Marino? Ci fu una discussione per un permesso non concessomi il giorno della nascita di mio figlio. Non ci siamo parlati per mesi».
Roba vecchia. E pace ampiamente fatta. Tanto che la carriera di allenatore di De Zerbi è sostanzialmente partita dal Foggia, proprio come accadde a suo tempo per Marino. Che ci ha messo una parola: «Sono contento perché all’epoca ho spinto molto per l’arrivo di De Zerbi a Foggia. Il direttore Di Bari e De Zerbi giocavano assieme nel mio Foggia. Roberto è un allenatore preparato, è venuto spesso anche quando io ero a Pescara per vedere gli allenamenti. Ci confrontiamo spesso con lui».
stessa impronta
Sì, sappiamo che si sentono di frequente. Anche in questi giorni. Rivedersi, riabbracciarsi, affrontarsi sarà bello per entrambi. E si vedranno all’opera due squadre, Spal e Sassuolo, accomunate dalla ricerca della qualità della manovra, del pallone giocato a terra, del gusto per un calcio di costruzione, offensivo, il che non significa non attento agli indispensabili equilibri. Un calcio teso ovviamente alla ricerca del risultato ma anche piacevole alla vista, capace di incantare e conquistare gli osservatori esterni, il pubblico (quando c’era, o tornerà ad esserci).
D’altra parte, non potrebbe che essere così. L’impronta è la stessa. Quella che Pasquale Marino ha saputo trasmettere a Roberto De Zerbi. —
p.n.
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