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Spal, Sernicola e Spaltro altre note liete La difesa ha pedine affidabilissime

Alessio Duatti
Spal, Sernicola e Spaltro altre note liete La difesa ha pedine affidabilissime

L’eclettico difensore ed il centrale continuano a marcare punti a favore ogni volta in cui sono chiamati in causa

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Sicura, solida. La difesa della Spal – naturalmente favorita da una fase totale di squadra – è una delle certezze di questo momento stagionale fatto risultati positivi e clean sheet. E anche contro il Monza, nonostante il cambio degli interpreti, i biancazzurri hanno concesso agli avversari soltanto briciole. Sugli scudi della linea arretrata, due ragazzi provenienti dal Lazio: uno di Civita Castellana e uno di Roma città. Sono Leonardo Sernicola e Riccardo Spaltro, elementi graditissimi a mister Pasquale Marino che nell’ultimo periodo ha dispensato complimenti per il lavoro fatto e per le prestazioni offerte a tutti i giovani a sua disposizione.

Bene “Leo”

Il viterbese Sernicola (classe 1997) si sta veramente ben destreggiando, portando a casa con continuità – quando schierato – prestazioni da applausi, generate sicuramente da doti tecniche più che discrete, ma soprattutto da un’intelligenza e da un’applicazione che appaiono sopra la media. La duttilità nel ricoprire almeno quattro ruoli è la chiara testimonianza di tutto ciò. Il calciatore di proprietà del Sassuolo (con cui ha un contratto fino al 2023) assieme a Sala e Brignola si è guadagnato una bella parentesi proprio dentro il “Mapei”, da avversario. Ma per tale evento ci sarà ancora da aspettare fino a gennaio. Nel mentre il polivalente calciatore spallino (gioca indistintamente a destra o a sinistra sia a centrocampo che come difensore) fin qui è stato sempre protagonista nel percorso di Coppa Italia, mente in campionato spera di ritrovare un po’ di spazio dopo le ultime tre panchine consecutive. Era stato titolare nelle trasferte con Pordenone ed Empoli, entrato a partita in corso a Monza e nel match interno col Vicenza. Tra l’altro, lunedì sera emergerà un altro spunto intrigante: Sernicola tornerà a Chiavari dove lo scorso anno aveva giocato con l’Entella la prima parte della sua annata – terminata poi ad Ascoli da febbraio – con sei presenze totali e un gol all’attivo.

Bene “Riki”

Il romano Spaltro (2000) è invece ancora in attesa dell’esordio in serie B: se continuerà così, sicuramente qualche soddisfazione gli sarà riconosciuta. Perché nelle tre partite di Coppa con Bari, Crotone e Monza si è destreggiato manco fosse un veterano nell’affrontare determinati curriculum. È bella la sua storia, con un futuro biancazzurro tutto ancora da scoprire. Spaltro è arrivato alla Primavera nella stagione 2016/17 prima di farsi le ossa in serie D alla Clodiense e soprattutto all’Arzignano con cui era stato promosso nella categoria maggiore. Quella serie C gustata nella calda piazza campana della Cavese in un’esperienza particolarmente formante a tal punto da tornare a Ferrara e convincere Marino a mantenerlo in rosa. Via Copparo sembra il posto giusto, per uno che dentro il suo cognome ha incastonata la scritta della squadra per cui gioca. —

Alessio Duatti

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