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Pippo “Gufetto” costretto ai box Però c’è Mazzocco

Alessio Duatti
Pippo “Gufetto” costretto ai box Però c’è Mazzocco

Vita da ex: il laterale, protagonista con Semplici, lunedì sera non sarà del match Ma l’Entella può contare sul centrocampista ancora di “proprietà” biancazzurra

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Ritrovarsi. Dentro e fuori dal campo. Entella-Spal avrà anche questo duplice contorno. Lo stadio “Aldo Gastaldi” sarà vuoto, ma con i suoi circa 6.000 posti a ridosso del terreno di gioco sarebbe stato il teatro perfetto per un monday night ricco di suggestioni ed emozioni. Le stesse che sicuramente proveranno Filippo Costa – conosciuto generalmente come “Gufetto” – e Davide Mazzocco. I due ex spallini, oggi in maglia Entella, avranno di certo segnato immediatamente tale appuntamento sulla propria agenda, ma va subito sottolineato che soltanto il centrocampista sarà del match. L’esterno mancino, infatti, dopo aver convissuto e superato un piccolo problema fisico nel mese di ottobre si è recentemente procurato una lesione al soleo che non gli permetterà di affrontare nel duello uno contro uno il biondo Dickmann.

Tanti ricordi

Costa out, dunque e la sua ex Spal osservata soltanto dalla tribuna di quell’impianto che gli diede il primo gol in maglia estense nello 0-3 dell’11 febbraio 2017, a pochissime settimane dal suo fondamentale approdo invernale alla corte di mister Semplici. Il resto è stata storia, con il successivo riscatto automatico dopo la promozione in A arrivato dal Chievo Verona (club ai tempi proprietario del cartellino).

Il mancino nativo di Noventa Vicentina a Ferrara non ha solo dato il suo contributo sulla corsia laterale, ma nelle due annate e mezzo trascorse in biancazzurro è stato capace di diventare anche uno dei calciatori più simpatici, più empatici e più riconosciuti nello spogliatoio con la stima acquisita in poco tempo da parte dei leader. Nel primo anno di serie A, Costa era stato fortemente protagonista con venti apparizioni, mentre nella seconda annata l’esplosione di Fares gli aveva decisamente chiuso lo spazio. Globalmente sono state 50 le presenze con la casacca spallina (1 gol, 6 assist) e una prestazione sontuosa contro lo juventino Dougla Costa da tenersi memorizzata a vita nell’hard disk che tutti i calciatori possiedono.

Alla fine il “Gufetto” ha lasciato Ferrara in compagnia del suo grande amico Antenucci in direzione Bari (seppur la sua operazione sia passata attraverso il Napoli, del coproprietario De Laurentiis). Con i biancorossi ha dovuto rinunciare alla promozione soltanto alla finale playoff della scorsa estate, ma la serie B è tornato a respirarla sulle rive della Liguria. A Chiavari con l’Entella, Costa ha fin qui giocato quattro partite e nelle ultime tre non è stato convocato per quel problema al soleo che lo vedrà ancora spettatore anche lunedì sera. L’appuntamento ancor più romantico è rimandato alla gara di ritorno, nel cuore del “Mazza”.

Motivato

Stadio che mira a conoscere bene con la volontà di viverlo da “locale” Davide Mazzocco, anch’egli veneto e anch’egli come Costa nato nel 1995. Il centrocampista è in prestito all’Entella proprio dalla Spal (proprietaria del cartellino e con un contratto fino al 2022). Da ricordare la bellissima stagione del giocatore lo scorso anno a Pordenone, con Giorgio Zamuner che avrebbe voluto tenerlo in rosa (la stima nei suoi confronti da parte del ds spallino è altissima) ma che ha dovuto sostanzialmente ovviare a un’altra stagione in prestito per via delle uscite che non si sono concretizzate nel trafficato reparto di centrocampo. La sensazione è che se quest’anno farà bene (nelle ultime 4 a Chiavari ha sempre trovato spazio), Mazzocco tornerà a Ferrara speranzoso di giocarsi almeno una “fiches” in un ambiente suo da due anni, ma con il quale per il momento ha solo flirtato durante le estati. —

Alessio Duatti

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