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Walter e quell’errore con Semplici Ora il rapporto forte con Zamuner

a.d.

Il massimo dirigente spallino non ha evitato anche di tornare sulle scelte del passato: tra allenatore esonerato e l’arrivo di Zamuner 

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l’analisi

Il “mea culpa” sulla scelta di allontanare anticipatamente mister Semplici, il rapporto famigliare con l’ex ds Vagnati e l’amicizia diretta senza troppe formalità con l’attuale direttore dell’area tecnica biancazzurra Giorgio Zamuner. Il presidente Mattioli non è stato banale nemmeno parlando di due dei più importanti personaggi che si sono interfacciati col recente passato estense e con una delle certezze di questo nuovo presente.

ANNO SCORSO

«Il ritorno al passato – dice Mattioli – spesso genera polemiche e il tempo per queste è finito. Tuttavia se mi chiedete di ripercorre cosa sia successo l’anno scorso, vi dico come prima cosa che come i meriti anche le colpe vanno suddivise tra tutti e anche io ho le mie. Eravamo partiti dopo un tredicesimo posto pensando probabilmente che tutto fosse più facile. A inizio anno ci sono stati diversi intoppi tra lo stadio e alcuni infortuni».

«In tutto questo probabilmente mister Semplici non era convinto al cento per cento di ripartire con noi: un segno negativo credo di poter dire è stato quel tempo che si era preso per pensarci su, a differenza di quanto successo in passato dove tutto veniva accettato insieme a priori. Però su Semplici devo anche ammettere un errore mio: nel momento in cui avevo iniziato con lui non avrei dovuto cambiarlo. Conosceva l’ambiente, conosceva i ragazzi, e loro conoscevano il suo modulo. Cambiare è stato un errore mio e di chi mi ha consigliato quella situazione».

I DIRETTORI

Il presidente spallino ha aggiunto concetti in ordine cronologico su Davide Vagnati e Giorgio Zamuner: «Ho un rapporto sempre molto diretto con i miei collaboratori ai quali do grandi responsabilità chiedendo sempre di esser aggiornato su quello che fanno. Io e Davide abbiamo avuto un rapporto quasi da padre a figlio, poi lui ha fatto delle scelte che abbiamo accettato (il trasferimento al Torino a stagione in corso; ndr). Zamuner è venuto a Ferrara fortemente voluto da me in prima persona. Con lui c’è un rapporto di amicizia: penso sia uno dei pochi che dentro la società mi dica “Ciao Walter”, ma non importa perché veniva da contatti ed esperienze precedenti che avevamo avuto».

«Zamuner è una persona calma, riflessiva e preparata - aggiunge Mattioli -. Sono contento di quello che sta facendo. Conosce il mondo del calcio, le sue persone e quando parla di cose di campo è davvero molto preparato».

«Credo sia iniziato per davvero un altro ciclo importante - termina la riflessione il massimo dirigente biancazzurro -: per come stiamo lavorando personalmente e come equipe penso ci sia la possibilità che lui possa rimanere a Ferrara ancora per tanti anni». —

a.d.

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