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Cus Ferrara, incertezza totale Il patron Trombetta deciso: «È una stagione da congelare»

d.c.
Cus Ferrara, incertezza totale Il patron Trombetta deciso: «È una stagione da congelare»

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ferrara

Eccezion fatta per la massima serie maschile, tutto il mondo rugbistico nazionale è fermo al palo, bloccato da un Dpcm che limita le attività eliminando qualsiasi forma di contatto ed ha rimandato un ipotetico inizio dei campionati al 24 gennaio. Ma sarà vero? Negli ambienti ovali nazionali, iniziano a trapelale indiscrezioni, voci che vanno prese con il giusto peso, ma se traiamo spunto dal detto popolare “non si muove foglia se non tira vento”, qualcosa di concreto alla base di tutto potrebbe esserci.

situazione

Iniziamo dalla ripresa in senso generale. Il Top 10, unico torneo in svolgimento, sta evidenziando grosse problematiche legate al Covid, con tanti incontri rinviati in queste prime giornate causa numeri elevati di contagiati nelle varie formazioni. E stiamo parlando di squadre con una struttura medica di controllo lontana anni luce da tutte le piccole squadre sparse per lo stivale. Ammesso di far ripartire Serie A, B, C1 e C2, senza contare i settori giovanili, si correrebbe il rischio di vedere tornei saltellanti, a meno di una quasi totale eliminazione della pandemia nei prossimi due mesi. Possibile? Lo speriamo, ma non lo crediamo. Le tempistiche sono poi altro fattore da tenere d’occhio. Facendo un esempio vicino al Cus Ferrara, iniziando il torneo il 24 gennaio, le 22 giornate necessarie alla serie C1 finirebbero a fine giugno, senza contare poi i play off, che si chiuderebbero a metà luglio. Un’ po’ tardi a nostro avviso. Ed ecco che – ammesso si riparta davvero - si vocifera di un piano B, fatto di un torneo con partite di sola andata, con riequilibrio fra incontri casalinghi e non, senza retrocessioni. La Federazione metterebbe quindi mano ai calendari.

troppe variabili

Il responsabile di sezione Claudio Trombetta, massimo dirigente del rugby ferrarese è su questa lunghezza d’onda: «Secondo me andremo da nessuna parte, ci sono troppe variabili. Già iniziare un campionato senza un allenamento adeguato (con contatto; ndr) è impensabile, poi riprenderlo a fine gennaio vorrebbe dire non poter dedicare una domenica per recuperi o festività e finire a luglio. Così, vai a sancire promozioni e retrocessioni? Preferirei alla ripresa fare tornei territoriali con quelle squadre che potranno, per riprendere a giocare dopo tanti mesi, ma congelerei la stagione definitivamente per quel che riguarda i campionati veri e propri». —

d.c.

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