per sognare e anche per credere nel sogno
Non sappiamo se alla 9ª giornata (di andata) di un campionato ancora infinito, si possa già parlare di svolta, o qualcosa del genere. Probabilmente, no. Però in un’annata esistono dei momenti (più o meno cruciali), delle occasioni che possibilmente vanno sfruttate.
Quella odierna, per la Spal, può essere una di queste. Nel senso che vincere, vincere ancora, approfittare di una trasferta (a Chiavari) non semplice (contro l’Entella) ma che la squadra ha i mezzi per trasformare “alla portata”, significherebbe dare una bella botta. Vorrebbe dire marcare il territorio, mandare un segnale forte (alla concorrenza, a tutti, principalmente a se stessi), far capire che la Spal ha i mezzi e la convinzione per lottare concretamente per le piazze (le prime due) che danno diritto alla promozione diretta. Quindi al ritorno immediato dei biancazzurri in serie A.
È presto? È molto presto, non c’è dubbio. Ma non è mai troppo presto per mettersi avanti con i lavori. E se la Spal vincerà questa sera a Chiavari, allora potrà iniziare a sognare. Per poi passare alla fase successiva. Cioè crederci, nel sogno. E provare a concretizzarlo. Che è meglio, e che - a dire il vero - è l’essenziale. Perché i sogni, in fondo, servono proprio a questo: trasmettere la voglia e la determinazione per trasformarli in realtà.
È questa la sfida-obiettivo che da qui in avanti attende la Spal. —
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