Chiesa trascina la Juventus Tripletta contro la Dinamo
L’attaccante firma il primo gol e gli assist per le reti di Ronaldo (la 750ª) e Morata Record per l’arbitro Frappart, prima donna a dirigere nella Coppa più importante
[FIRMA&TESTA]Michele Di Branco
<MC>[TESTO]La Juve già qualificata si sbarazza senza difficoltà della Dinamo Kiev in una partita in bilico solo fino al primo quarto d’ora del secondo tempo. Un successo che consente ai bianconeri di restare in scia al Barcellona e di coltivare così una pallida speranza di agguantare il primo posto nel girone. All’Allianz Stadium è stata però soprattutto la serata speciale dell’arbitro Stephanie Frappart, prima donna a dirigere una sfida di Champions League. Classe 1983, la Frappart nell’agosto 2019 ha diretto la finale di Supercoppa europea tra Liverpool e Chelsea e quest’anno ha esordito in Europa League. Nel 2014 Frappart è stata la prima donna ad arbitrare una partita di Ligue 2 in Francia approdando nel 2019 in Ligue1.
In partenza, di fronte agli ucraini già eliminati ma a caccia di un ripescaggio in Europa League, Pirlo schiera la coppia d’attacco titolare Ronaldo-Morata e fa riposare alcuni titolari come Cuadrado, Danilo e Rabiot rilanciando Mc Kennie e Chiesa. Juve lenta in avvio, il primo tiro è di Chiesa al 6’, fuori di poco. Al 16’ ci prova di testa Mc Kennie su calcio d’angolo ma il portiere ucraino Bushchan è reattivo e salva. Il gol è maturo e arriva al 20’ quando Chiesa (al primo gol in bianconero) devia di testa in rete un cross da sinistra di Alex Sandro. Juve sul velluto dopo il vantaggio e al 30’ Ronaldo, servito da Alex Sandro, scuote la traversa. Verso la fine del primo tempo la Juve allenta la presa e la Dinamo Kiev si fa sotto. Al 41’ salvataggio di piede di Szczesny su Tsygankov.
Si riparte nel secondo tempo senza variazioni, Pirlo conferma il suo 3-5-2 continuando ad affidare a Ramsey il ruolo di trequartista davanti alla coppia Mc Kennie-Bentancur. L’inizio della ripresa conferma il rallentamento juventino e al 52’ Szczesny è ancora bravo a deviare un sinistro di Tsygankov. Il pericolo scampato sveglia la Juve e Ronaldo. Al 54’ il portoghese, fino a quel momento impalpabile, scarica un violento destro deviato in angolo dal portiere. Pochi secondi dopo Cr7 fa centro. Chiesa (forse il migliore in campo) sfonda sulla destra e centra basso per Morata che non fa gol ma innesca una mischia risolta da Ronaldo con un tocco facile a porta vuota. È il suo gol numero 750. La Dinamo Kiev abbassa la guardia e la Juve dilaga: al 65’ è Morata a fare 3-0 su assist di Chiesa. Per lui sesto gol in Champions[FINETESTO]. –
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