Tramec al lavoro ai minimi termini Mecacci: «Almeno si inizia»
cento
La Tramec torna in palestra e prepara la trasferta di Napoli, debutto in campionato. Allenamenti a ranghi incompleti: otto i giocatori disponibili. Ieri si era riusciti ad aggregare in palestra un altro giocatore, infortunatosi dopo poco ed impossibilitato a proseguire la seduta. Una vera maledizione. L’allenatore Mecacci, anche se non è impresa facile, prova a trovare i lati positivi in un momento a dir poco delicato.
«Diciamo che i negativi al virus stanno bene - afferma il tecnico -: questa sarà una settimana molto particolare perché siamo in pochi e chi è disponibile deve ritrovare la condizione. Non ci siamo allenati per 10 giorni, avevamo trovato un nuovo aggregato per provare almeno ad attaccare in cinque, ma si è fatto male. E siamo rimasti solo noi. Però io non mi voglio piangere addosso. Di positivo in questo momento c’è che finalmente incominciamo a giocare, abbiamo voglia di iniziare il nostro campionato».
«Andiamo a Napoli, contro una delle squadre più forti del girone. Ci mancheranno due giocatori per noi fondamentali, ma siamo contenti di andare a giocare. Io personalmente preferisco prenderla con questo spirito, altrimenti non si va da nessuna parte».
salita
Un campionato che parte in salita; al di là della trasferta impossibile sotto il Vesuvio, preoccupa il fatto di non avere un numero di effettivi adeguato durante la settimana per gli allenamenti che difficilmente saranno competitivi, e di dover ancora aspettare forse fino a martedì prossimo per avere disponibili i due giocatori chiave oggi ancora a casa in isolamento in quanto positivi all’ultimo tampone molecolare.
E non è scontato che al prossimo saranno negativi. Il rischio di non averli disponibili neppure contro San Severo c’è. Se poi ci saranno tanto meglio, ma con un impiego possibile sicuramente limitato. Campionato falsato?
«Direi un campionato in cui bisogna incrociare le dita - continua Mecacci -: la fortuna ti può aiutare o decimare. E l’equità competitiva non c’è. Tutti i giocatori sono uguali, il Covid può colpire chiunque, in qualsiasi momento. Con questa situazione ci si deve convivere. In questo momento la situazione per noi è negativa, domani può esserlo per altri. Oggi è tutto difficile, anche allenarci ma non fasciamoci la testa prima di romperla. È lunga la stagione. Ci sono 24 partite da giocare, e noi dobbiamo ancora iniziare».
Debutto a Napoli
Poche speranze ma si va per giocare, liberi da pensieri e pressioni: «Napoli è una squadra che ha tutto, è profonda, fisica, giocatori atletici, dinamici ed esperti. Sarebbe stata una partita difficile al completo, figuriamoci così. Vogliamo andarcela a giocare, senza paura. Loro giocano per vincere il campionato, hanno avuto dei problemi fino a qualche setimana fa ma ora sono a posto. La vera Napoli è quella vista contro Latina che dopo 20’ aveva già preso il largo». —
Simone Gagliardi
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