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Di Francesco lancia la sfida «Vogliamo stare al vertice»

A.D.
Di Francesco lancia la sfida «Vogliamo stare al vertice»

L’attaccante: abbiamo la convinzione di essere una squadra molto forte «Un altro gol? Giocare sulla trequarti mi fa essere di più nel vivo del gioco»

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È una Spal letale con i propri elementi capaci di capire i momenti e di colpire ripetutamente la preda avversaria. Alberto Paloschi a cavallo del quarto d’ora del primo tempo ha fatto “bum, bum” (non segnava una doppietta dall’agosto 2015 ai tempi del Chievo) indirizzando il match; Nenad Tomovic al 10’ della ripresa ha chiuso la pratica nerazzurra, mentre pochi giri d’orologio dopo Federico Di Francesco ha sentenziato il tutto mettendo il classico ombrellino nel long drink da sorseggiare comodamente sul divano con il calore di una classifica sempre più intrigante che ben raffigura il momento spallino.

SPAL TOSTA

«È arrivato un altro gol - commenta “Di Fra” - ma sopratutto un’altra grande prestazione collettiva. Il Pisa è un’ottima squadra che forse fin qui ha raccolto meno di quanto ha seminato, per cui era una partita difficile. La Spal ha la consapevolezza di essere una squadra ancor più forte di quanto non lo fosse a inizio anno: fare risultato riuscendo a esprimerci bene davanti e senza prendere gol penso sia una cosa molto importante. Dobbiamo cercare di fare questo campionato di vertice, è quello che vogliamo».

Di Francesco, tra l’altro, è nato proprio all’ospedale di Pisa visto che il padre Eusebio in quegli anni indossava la maglia rossonera della vicina Lucca. Quanto al momento, Di Francesco sottolinea: «Personalmente - racconta - lo scorso anno ho sofferto molto una stagione particolare con un problema fisico dietro l’altro. Gli infortuni non si possono prevedere, io ho sempre cercato di lavorare al massimo. Ora sto trovando continuità, sono felice, ma devo continuare».

NIENTE SARDEGNA

Poi sulle voci di calciomercato uscite proprio nei giorni scorsi che avrebbero accostato Di Francesco al Cagliari di papà Eusebio per una sorta di ricongiungimento di famiglia, in Sardegna ed in serie A, che rimarrà tuttavia soltanto una suggestione, almeno per questo campionato: «Non è assolutamente vero che papà mi voglia al Cagliari. Sto bene qui alla Spal, sono felice, il gruppo è sano e ci sono i presupposti per fare un ottimo campionato. D’estate erano arrivate altre offerte dalla serie A nei miei confronti? No. Ribadisco - dice Federico - che io avevo dato sin da subito la disponibilità a rimanere qui perché a Ferrara e alla Spal ci sono dei valori e il nostro obiettivo è appunto quello di fare un campionato di vertice. Ho in mente solamente questo».

COLLOCAZIONE

Il fantasista a disposizione di mister Pasquale Marino ha concluso parlando sul proprio (nuovo) ruolo occupato in campo, che lo porta più di frequente alla conclusione ed al gol:

«Giocare a due sulla trequarti, dietro la punta, mi permette di essere più nel vivo dell’azione e avere più opportunità di svariare. È una posizione che mi piace». —

A.D.

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