Una Spal travolgente Quattro gol al Pisa e sogno promozione
Spettacolare prova collettiva e gara messa in discesa dalla doppietta di Paloschi Conti chiusi nella ripresa. Squadra in costante ascesa e da sola al secondo posto:
Ferrara
L’onda da cavalcare. Quella della vittoria. Era l’obiettivo della Spal ieri al “Mazza” contro il Pisa. Biancazzurri alla ricerca del sesto successo consecutivo e di una classifica sempre più rilucente. Missione compiuta, nel migliore dei modi. Affermazione nettissima, con un 4-0 che si commenta da solo. Spal sempre più autoritaria, capace di un calcio di alto profilo, praticato a memoria e con efficacia. E che solidità: quinto match di fila senza subire reti. Sono cifre da sogno, non a caso ora i biancazzurri si trovano solitari al secondo posto. Che, se mantenuto, sarebbe sinonimo di serie A diretta.
Spal senza gli infortunati Ranieri, Okoli e Dikmann, oltre naturalmente a Berisha (Covid). Vicari recuperato per la panchina. Marino ritrova Castro (scontate le tre giornate di squalifica) e non esita a riproporlo immediatamente da titolare - come trequartista mobile che disegna ora un 3-4-2-1, ora un 3-4-3, ora un 3-4-1-2 - arretrando Valoti in mediana al fianco di Salvatore Esposito. D’Alessandro gioca in fascia destra, a sinistra rientra Sala dal 1’. Paloschi punta centrale di riferimento.
Il Pisa opta per il 5-3-2, con una coppia d’attacco composta dagli agili Vido e Masucci, rinunciando così alla torre Marconi (ex di turno al pari di De Vitis), nella speranza di inquietare la fisica difesa spallina.
Avvio scoppiettante. Iniziativa dei biancazzurri, che cercano di approfittare della fragilità difensiva ospite, ma il portiere toscano ci mette un paio di pezze, tra cui una assai significativa. La Spal deve prestare attenzione alle ripartenze pisane, ma l’evidente supremazia ed il tasso qualitativo della squadra di Marino prendono il sopravvento e vengono giustamente premiate. L’espressione di gioco è sublime, si vede un calcio bellissimo ed efficace. Ed in tre minuti arriva il micidiale uno-due di un rapace Paloschi, puntualissimo a finalizzare due azioni collettive davvero spettacolari.
Lezione di football, Spal ad alti livelli sia per espressione collettiva che dei singoli. Ma guai abbassare la guardia. Valoti & C. hanno il pregio di insistere, o quantomeno di mantenere salde le redini della gara. e meriterebbe quantomeno un rigore per evidente fallo su Di Francesco. Come non detto. Biancazzurri al riposo tra metaforici e meritatissimi applausi.
L’avvio di ripresa è un po’ sofferto da parte della Spal, che subisce la pressione di un Pisa molto deciso ed a tratti viene addirittura chiusa nei propri sedici metri. Mister Marino non apprezza e, davanti alla propria panchina, s’infuria letteralmente. Il tecnico riesce a scuotere i suoi, che alla prima azione (nei secondi 45’) sviluppata d’insieme, pervengono al tris con un gol “alla Lancini” di Tomovic.
Nettamente avanti nel punteggio, la Spal ha la calma e la serenità per aumentare ulteriormente il bottino, con una rete costruita sull’asse Paloschi-Di Francesco, in campo aperto. Partita definitivamente chiusa e via alla girandola di cambi su entrambi i fronti.
È decisamente un grande momento per la Spal, che adesso va considerata a pieno titolo tra le pretendenti alla promozione diretta. È presto? Sarà anche presto, ma ciò che si sta vedendo autorizza a crederci. Grande gruppo,grande squadra, grande gioco, grandi risultato. Marino sta portando avanti un lavoro di alto spessore. —
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