La resurrezione di bomber Paloschi Ora la Spal trova il suo valore aggiunto
La punta non faceva doppietta dall’agosto del 2015. Quest’anno ha superato infortunio e Covid e sta tornando ai suoi livelli
ferrara
Alberto Paloschi come possibile valore aggiunto nel campionato biancazzurro. Così si diceva a inizio stagione. Le speranze in casa Spal erano che questa fosse la stagione del riscatto dopo un periodo fortemente caratterizzato da delusioni. E Paloschi sta rispondendo presente. Nonostante pure il Covid ci abbia messo lo zampino con lui, l’attaccante ex Milan sta facendo quello che tutti si attendono da lui.
la performance
La doppietta realizzata contro il Pisa ha indirizzato la partita verso il successo. Non gli accadeva dall’agosto 2015 di segnare due reti nella stessa partita, giocava col Chievo che vinse per 4-0 contro la Lazio al Bentegodi. Tre reti totali ora in campionato. La prima di sabato è un concentrato dell’essenza stessa del giocatore, un vero e proprio rapace dell’area di rigore bravo ad eludere la marcatura avversaria e farsi trovare pronto all’appuntamento con il pallone a due passi dalla porta. In occasione del bis ha sfruttato al meglio con un apprezzabile gesto tecnico quella meravigliosa palla che gli ha regalato con un assist “El Pata” Castro.
Paloschi è al terzo gol stagionale, era andato a segno anche a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone nel 3-3 finale contro la formazione friulana. Quel 3-2 gettato al vento nel finale poteva essere la svolta della stagione spallina, poi arrivata con la vittoria nei minuti recupero col Vicenza. La grande esultanza di Paloschi sia a Lignano che sabato mostra quanto il giocatore ci tenga a fare bene ora che per sua fortuna anche il Covid-19 è alle spalle. Nell’assetto tattico di mister Pasquale Marino in questa fase, se sta bene, una maglia per lui c’è sempre.
il percorso
La carriera di Alberto Paloschi a Ferrara è stata molto particolare con anche un’interruzione, l’anno scorso, con il girone di ritorno trascorso a Cagliari. Paloschi era stato accolto a Ferrara con grande entusiasmo ma il suo è stato un cammino tutto in ribasso a Ferrara: 36 partite con 7 reti il primo anno, poi 2 reti in 23 gare alla seconda stagione e nell’ultimo torneo di serie A, 10 presenze con nessun gol. Tanto tempo lo ha passato in panchina, per giocare solamente, quando andava bene, qualche minuto di gara. Non è stato a lungo la prima ma nemmeno la seconda scelta di mister Semplici per la Spal in A. E così questo suo essere ai margini lo ha portato a prendere l’aereo per Cagliari. Terminato quel prestito, è tornato a Ferrara e ora, nei progetti della società e del nuovo staff tecnico, è una delle colonne per questa stagione. Anche i più critici sul suo rendimento e sulle sue caratteristiche gli hanno sempre riconosciuto impegno e serietà in allenamento. Mai un atteggiamento fuori posto o una parola errata. Che poi nello scorso mercato sia rimasto per reale convinzione o per mancanza di alternative e offerte importanti a questo punto non ha più rilevanza. Ora Paloschi ha dimostrato di esserci anche con la testa per dare il contributo importante che tutti si attendono. Sotto col Cittadella. —
Andrea Tebaldi
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