se tomovic segna come fece lancini
Loro, che quel giorno del 1991 c’erano, chissà cosa hanno pensato quando sabato hanno visto Nenad Tomovic segnare come... Sergio Lancini.
A Giorgio Zamuner (che in quella gara contro il Casale si vide parare un rigore da Maurizio Brancaccio) e Massimo Mezzini deve essere passato un film davanti agli occhi. E magari si sono detti che si trattava di un segno da interpretare come di ottimo auspicio.
Nel ’91 era un 8 dicembre. L’altro giorno, il 5. Per il resto, stesso tempo (il secondo), stessa porta (sotto la Ovest) e medesima mattonella o quasi (leggermente più distante il punto da cui battè Lancini). Di diverso, il piede: il Vanghilografo (Gibì dixit) calciò col sinistro, il serbo ha scaricato il destro. Due conclusioni tanto improbabili quanto micidiali e sfociate in gol pesanti: della vittoria, per Lancini; della sicurezza, per Tomovic.
Nenad non segnava dal 26 agosto 2018, nella tennistica sconfitta del Chievo contro la Fiorentina (lui era ex di turno e fece onore alla “legge”). In carriera prima di sabato aveva realizzato solo 6 gol in tutto, appena 3 in Italia. Il fatto che adesso sia tornato ad esultare è un ulteriore segnale della dinamica spallina di questa stagione. Che davvero ha sempre più punti di contatto con quella 1991/92, per filosofia di gioco, spettacolarità di manovra e altre belle cosettine.
Se poi Tomovic segna come fece Lancini... La storia potrebbe avere lo stesso finale. —
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