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Valoti, il ruolo non fa più discutere Tecnica, duttilità e soluzioni in più

Alessio Duatti
Valoti, il ruolo non fa più discutere Tecnica, duttilità e soluzioni in più

Il centrocampista continua ad essere alternato da mister Marino in due diverse posizioni Sia da trequartista che da mediano adesso il suo impatto è diventato preziosissimo 

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l’analisi

In una filosofia calcistica duttile e variegata come quella proposta da Pasquale Marino è cosa assai difficile emettere sentenze, in un senso o nell’altro. Prendiamo il caso specifico di Mattia Valoti e incastoniamolo dentro il netto, anzi nettissimo 3-4-2-1 che l’allenatore siciliano ha per ora vestito addosso alla sua creatura biancazzurra.

Centrocampista o trequartista? Una linea sotto o una linea sopra? Quale parte di campo si addice maggiormente al figlio del grande Aladino?

L’INIZIO

Ecco, nelle primissime giornate sarebbe stato complesso dire la propria su questa ingarbugliata ma utile situazione d’imprevedibilità. La Spal girava malino, le scorie dello scorso campionato si facevano sentire su tutti (Valoti compreso) e l’alternanza da mediano (vedi Monza) a trequartista (Cosenza) aveva sostanzialmente fatto capire poco a tutti. Un decollo difficile, dunque, e ritardato da condizioni atmosferiche che hanno visto soffiare il classico vento dopo la tempesta, con chiaro riferimento a quell’orribile retrocessione vissuta solo qualche mese prima.

ALTRI DUBBI

Marino, tentando di liberare in avanti i funambolici Castro, Di Francesco e Sebastiano Esposito, ha insistito su Valoti centrocampista anche nella partita della svolta contro il Vicenza: l’emblema del dubbio tattico che tutti si pongono. Il classe 1993 non ha giocato complessivamente una gara sufficiente, prendendosi colpe e rimproveri sul secondo gol in contropiede dei vicentini, ma ristabilendo la momentanea parità col 2-2 dettato dal solito inserimento vincente dentro la scatola dei sedici metri avversari. Anche il successivo impegno a Reggio Calabria (durato un’ora prima dell’avvicendamento con Missiroli) non era stato brillantissimo in quella zona di campo (in questo momento per lui sono già 4 i cartellini gialli sui taccuini arbitrali). E via tutti a confermare un’opinione sicuramente legittima: «Valoti non può fare il centrocampista, deve giocare sulla trequarti».

LA SVOLTA

Marino contro la Salernitana lo mette proprio lì e in quella circostanza arriva anche il suo secondo centro stagionale (ottimo schema a liberarsi su calcio d’angolo). Bene anche col Pescara, in versione assist man per il giovane Sebastiano Esposito, mentre a Chiavari è parso leggermente sottotono ma dando sempre e comunque quell’impressione di potersi inventare qualcosa da un momento all’altro. Ed ecco allora l’opinione confermatissima: «Eh sì, Valoti deve solo giocare sulla trequarti, abbiamo visto la differenza».

ADATTAMENTO

La Spal recupera tutti i suoi effettivi e davanti il tridente torna piuttosto trafficato. Marino cosa fa? Non rinuncia alla qualità di Valoti e contro il Pisa lo ripropone al fianco di Salvatore, l’equilibratore. Valoti disegna calcio a distanza per oltre un’ora di gioco dimostrando di poter ricoprire quella fetta di campo in partite sicuramente più abbordabili e meno combattute uomo su uomo in ogni zona del campo. Opinione aggiornata: «Valoti rende meglio sulla trequarti, ma in alcune occasioni senza prendere particolari rischi si può osare abbassandolo e generando una Spal ancor più offensiva».

GLI ALTRI

Al netto dell’imprescindibile titolarità di Salvatore Esposito è il “Missile” il primo centrocampista centrale titolare quando Valoti fa il trequartista e quando determinate partite richiedono maggiore filtro e posizione in mazzo al campo. Non dimentichiamoci anche di Murgia, il cui discorso è tuttavia simile visto che per necessità (soprattutto a partite in corso) Marino l’ha anche usato nei due dietro la punta con compiti chiaramente difensivi e di contenimento. In questo momento, nel mezzo, Viviani continua ad essere indisponibile, mentre l’estone Tunjov non riesce a trovare quello spazio che si era preso lo scorso anno. Valoti invece è più che presente e già al “Tombolato” di Cittadella spera di segnare la sua decima marcatura da quando è alla Spal. —

Alessio Duatti

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