Ranuzzi e una Tramec viva e vegeta: «Napoli ha detto che il lavoro può pagare Adesso crediamo di più in noi stessi»
cento
Sconfitta dignitosa, venti punti di scarto che non rendono onore alla prova tutto cuore di una Tramec che a Napoli, contro lo squadrone di Sacripanti, che nello spogliatoio si è sperticato in complimenti ai centesi, ha di fatto mollato solo al 35'. Non è mai stata avanti nel punteggio, ma di fatto è sempre rimasta in partita. Fin quando le energie non sono sparite.
il capitano
Senza americani, con allenamenti in otto per quasi tutta la settimana, e la grana Covid che si spera sia ormai alle spalle a Napoli era davvero impossibile fare di più: «In una situazione di tale emergenza abbiamo giocato una buona partita - afferma a freddo capitan Ranuzzi, domenica l'ultimo ad arrendersi-; nonostante le difficoltà ci siamo compattati, abbiamo seguito alla perfezione il piano partita. Ci siamo riusciti, abbiamo commesso pochi errori e alla fine non abbiamo sfigurato. Ci sono anche gli altri, e Napoli è forse la squadra più forte del campionato. Alla fine ci è mancata l'energia, non ne avevamo davvero più».
Nonostante le rotazioni limitate la Tramec ha giocato bene; discreto il gioco offensivo. Cento ha anche sfidato l'avversario a campo aperto, alternando le soluzioni. Sono piaciuti, oltre al capitano, anche Fallucca e Gasparin. Ma nessuno ha sfigurato. In crescita anche i più giovani. La difesa non è andata malaccio. Per far rifiatare la squadra Mecacci ha provato anche la zona, adattata.
fiducia
«Siamo tornati a casa da Napoli con più fiducia in noi stessi- continua Ranuzzi- c'è la consapevolezza che questo lavoro può pagare. Siamo stati ammirevoli, ci siamo cercati e aiutati. Peccato per i 20 punti di scarto, il risultato è bugiardo. Se fosse entrato quel tiro di Saladini saremmo arrivati a -7, e con l'inerzia a favore».
Insomma la Tramec è viva e vegeta. In fondo nessuno pensava in queste condizioni, senza Cotton e Sherrod (ieri tamponi negativi per i due giocatori, hanno già fatto la visita e da oggi tornano ad allenarsi), di tornarsene a Cento con i due punti. Ma con un po' di convinzione in più sì. Ora va fatto tesoro di quanto di buono mostrato. Il gruppo ha una sua identità. Con gli americani disponibili la musica sarà ben diversa. Domenica prossima debutto a Cento contro San Severo. Partita alla portata? «In questo campionato è impossibile fare pronostici - chiude Ranuzzi -. Possiamo solo sperare di riuscire ad allenarci al completo più giorni possibile». —
Simone Gagliardi
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