Confronto tra due formazioni che utilizzano i trequartisti
Tattica. Spal e Cittadella hanno uno stile preciso che le caratterizza
l’analisi
Unico. Doppio. Atipico. Classico. In moduli diversi, dal 4-3-1-2 al 3-4-1-2 passando per il 3-4-2-1.
ampio utilizzo
Le tipologie sono diverse ma l’evidenza è una: la serie B ama i trequartisti. La cadetteria insomma va controtendenza, già che - ad esempio - in serie A sono ben poche le squadre che ricorrono al “numero 10”.
Alle nostre latitudini la realtà è diversa. Nell’ultimo turno di campionato, e non solo, Lecce, Frosinone, Entella, Reggiana, Monza, Cosenza, Pordenone, Empoli, Brescia e Pisa (i toscani nel recupero contro l’Ascoli, che a sua volta lo aveva utilizzato nella gara di debutto di mister Delio Rossi) hanno schierato il trequartista. Oltre ovviamente a Spal e Cittadella, per le quali tale soluzione tattica è una costante. Che, è chiaro, verrà proposta anche nello scontro diretto di sabato al “Tombolato”. Con tutte e varianti del caso.
passato e presente
Quella biancazzurra è una disposizione col 3-4-2-1, con Castro e Di Francesco alle spalle, leggermente allargati, di Paloschi. Per contro i veneti schierano il fantasista dietro le due punte classiche. Il confronto diretto tra biancazzurri e granata sarà interessante anche nell’ottica di questa opposizione tattica.
C’è stato un passato, in serie C ed anche in B, in cui la Spal soffriva dannatamente le squadre che giocavano con il trequartista. In questo campionato, invece, i biancazzurri non hanno mai particolarmente patito il giocatore tra le linee e, al contrario, stanno traendo grande profitto dalla propria disposizione. Questione di organizzazione, di funzionamento collettivo, di cultura tattica, di manico (mister Marino) e di interpreti.
verifica
Un andamento da confermare sabato a Cittadella, in quella che - globalmente, ovvio - saràuna verifica molto importante.—
p.n.
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