L’ex cussino Leccioli sta brillando nel Top 10
Il pilone del Rovigo Delta è risultato tra i migliori nel big match contro Calvisano. «Qui il livello è molto alto»
ferrara
Il rugby di casa nostra non gioca da mesi. In Italia è tutto fermo se non l’alto livello, ma proprio in questo ambito ci sono tre ferraresi che stanno provando questo “piacere” proibito a tutti gli altri appassionati praticanti.
i nostri paladini
Si tratta di Michelangelo Biondelli, trequarti delle Zebre, franchigia federale militante in Pro 14, Nicolò Taddia (tallonatore delle Fiamme Oro Roma nel massimo campionato italiano, il Peroni Top 10) ed il pilone Emanuele Leccioli, l’ultimo arrivato nella massima serie dei prodotti usciti dal vivaio del Cus Ferrara, in campo con la maglia del Rovigo Delta.
grande “pola”
Arrivato nel club polesano in punta di piedi, “Pola” si è fatto subito notare per la sua dedizione al lavoro, conquistandosi sempre più spazio. Domenica scorsa nel big match vinto in casa del Calvisano, Leccioli è stato fra i migliori, meritandosi i complimenti di tutti.
«Ha fatto una partitona - dice Niccolò Badocchi, assistant coach della Rugby Rovigo Delta con responsabilità specifica di avanti e touche -. Adattatosi a sinistra, in prima linea aveva davanti uno dei piloni destri italiani più performanti in mischia chiusa e ha nettamente vinto la battaglia. Si è comportato molto bene, è un grande lavoratore e si vedono i risultati».
l’esperienza
Abbozzando sull’inaspettato complimento che gli abbiamo trasmesso, Emanuele racconta la sua esperienza: «A Rovigo mi trovo bene. È un livello alto, c’è molta competenza e professionalità in ogni settore e tutto questo viene poi riportato in campo. Serve e c’è tanta organizzazione, che in un momento come questo è più che mai necessaria perché l’emergenza-Covid ovviamente stravolge tutto ogni giorno. Con i nuovi compagni è stato facile legare, inserirsi. Siamo tutti giovani, in parecchi nelle stesse condizioni e ci si dà una mano».
andamento
«In campionato fino ad oggi abbiamo disputato tre incontri vincendoli tutti - continua Leccioli -. Io sto bene e mi sto ambientando sempre più; con Viadana e Mogliano sono entrato nella ripresa, mentre in una partita assai sentita come quella di Calvisano, sono partito dal primo minuto, restando in campo fino alla fine. Rispetto alle passate esperienze in B ed A, il campionato è decisamente più fisico. C’è maggior velocità e ritmo ed anche la preparazione al match è totalmente diversa di volta in volta, seguendo i dettagli che poi saranno determinanti nel corso dell’incontro. Personalmente penso di dover ancora migliorare nel ritmo e quindi nel fitness. Complici i campi pesanti di questo periodo che non aiutano certo, le gambe bruciano. Ci sarà semplicemente da lavorare di più». —
Dario Cavaliere
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