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paolo negri 

per tornare a sfidare rivali come pablito

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Quello di serie B è un bel campionato. Equilibrato, difficilissimo, ricco di giocatori di valore. È sempre stato così. Ieri più di oggi, forse.

I ricordi di Giulio Boldrini, il suo rievocare l’antica sfida con Paolo Rossi, ci permettono di rammentare che in quelle stagioni cadette di metà anni ’70 la Spal affrontò - tra gli altri - gente come Tardelli, Selvaggi, Bruno Conti e appunto Paolino, tutti futuri campioni del Mondo. Questa era la B, palestra di grandi talenti.

La Spal non ne venne fuori. Fece l’ascensore (con la C). Ed in anni recentissimi vi ha compiuto un velocissimo passaggio, per assurgere alla gloria del triennio di serie A. Adesso, di nuovo in B, i biancazzurri vogliono che l’attuale esperienza sia rapida come la precedente. Il campionato ha un qualcosa di coinvolgente, se non propriamente affascinante. È durissimo. Di campioni, o potenziali futuri campioni come quelli precedentemente citati, non ne abbiamo ancora visti. Un motivo in più per cercare di tornare subito al piano di sopra. Dove negli ultimi anni la Spal ha incrociato gente della caratura di Dybala, Nainggolan, Buffon, Ronaldo... Nel calcio di oggi paragonabili, chi più e chi meno, alla statura di Paolo Rossi Con la differenza che quello al tempo visto contro la Spal stava sbocciando e non era ancora consacrato, al contrario di quelli incrociati in A, rispetto ai quali il fascino romantico di Rossi resta ben diverso.

La sfida nella sfida, per la Spal, è tornare ad affrontare rivali come Paolino. Scoprendoli in A. Per farlo, bisognerà dare seguito alle attuali belle promesse. —

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