La Tramec per la storia e per punti salvezza Big match con S. Severo
La Milwaukee Arena apre i battenti: alle 18 la formazione biancorossa ospita un’avversaria che condivide gli stessi obiettivi stagionali
il debutto/2
E’ il giorno del debutto a Cento, la prima nella storia della Benedetto XIV nel suo palasport in serie A2. Un’attesa infinita, che finalmente avrà fine. Ospite di giornata (palla a due alle 18), di fatto la seconda partita stagionale per la Tramec che ha saltato le prime due uscite, la Cestistica San Severo. Una di quelle squadre destinate a sgomitare fino alla fine, al pari della squadra centese, per raggiungere la salvezza. Per i pugliesi, fin qui, una vinta in casa contro Pistoia e tre perse. La squadra di Lino Lardo è reduce dalla pesante sconfitta interna contro Scafati.
la speranza
«Ci auguriamo che questo debutto sia l’inizio di un percorso per la società, per i tifosi, per la città - dice coach Mecacci -: è qualcosa di storico, è la prima in A2 a Cento. Da una parte c’è senso di orgoglio e responsabilità nel partecipare a questo evento, dall’altra, e lo dico con sincerità, profondo dispiacere per i tifosi. E per il club, che dopo avere fatto tutti questi sforzi, si vedrà negata la possibilità di accogliere i nostri supporters».
Sul piano squisitamente tecnico, la Tramec vista a Napoli, con la stessa faccia e la stessa difesa, se la può giocare. Ma anche oggi dovrà rinunciare a Cotton, ancora troppo indietro sotto il profilo atletico. Per la guardia biancorossa finora un’annata no, per la squadra un ulteriore problema. Rientra invece, anche se non al meglio Sherrod. «La prima cosa in questa situazione è il loro pieno recupero fisico -ha detto Mecacci riferendosi ai due Usa-: se non è facile per Sherrod dopo 15 giorni di isolamento, figuriamoci per Cotton che ne ha fatti più di 20».
out
Cotton dunque ancora non è stato recuperato e salvo sorprese dell’ultima ora non andrà nemmeno a referto. Diverso il discorso per Sherrod, che ieri mattina ha accusato un dolorino ed ha sospeso l’allenamento. Oggi verrà provato e si valuterà se rischiaro o lasciarlo a riposo. San Severo dispone di un buon quintetto, gli stranieri Jones e Ogide sono i primi terminali.
Jones è un play guardia di esperienza visto in Italia a Ravenna e Jesi, uno con parecchi punti nelle mani; mentre Ogide è un centro nigeriano con passaporto Usa, quarta stagione in Italia dopo Roseto e due anni a Piacenza. Quintetto molto fisico con l’ex biancorosso Ikangy in campo, giocatore cresciuto a Cento dopo la rinascita del 2011, oggi nuovamente a San Severo dopo essere ulteriormente migliorato a Verona e Brindisi. Altro ex di giornata Marco Contento, guardia che a Cento ha lasciato tanti amici ed un bel ricordo. Un peccato averlo visto solo un anno. Con lui Cento perse la finale di B contro Forlì nel 2016. Giocatore di A2 ormai esperto. Così come sono esperti il lungo Mortellaro, che si alterna con il più giovane Pavicevic, e l’ala Di Donato.
In palio oggi ci sono solo due punti, un “niente” nel contesto di un torneo lungo, dove l’equità competitiva può essere minata da fattori esterni con i quali occorre convivere. Ma vincere in casa partite come quella di oggi può valere doppio. Vista l’assenza di Cotton ed il prevedibile poco minutaggio di Sherrod non sarà facile.
Cento e San Severo sarà il primo remake della final four di Montecatini del 2018, quando Cento conquistò la prima A2 della sua storia al termine di una partita intensa, emozionante, in un Palaterme ribollente e vinta con merito. Ma questa è un’altra storia. Oggi è massima serie a porte rigorosamente chiuse. —
Simone Gagliardi
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