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Superman Thiam non basta La porta spallina è stata violata

a.d.
Superman Thiam non basta La porta spallina è stata violata

Nonostante l’arrivo dell’esperto Minelli, il trainer biancazzurro in porta ha confermato Demba Che anche al “Tombolato” è stato tra i migliori con interventi spettacolari ed efficaci 

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sotto i riflettori

Il tesseramento di un nuovo portiere (Stefano Minelli) avrebbe potuto mettere una certa ansia a Demba Thiam, sopratutto considerata la sua giovane età (ricordiamo, si tratta di un 1998). Invece anche al “Tombolato” di Cittadella, ieri l’estremo difensore senegalese che veste la casacca spallina ha mostrato ancora una volta che il percorso di crescita personale sta dando i frutti sperati.

«Lavorare, lavorare, lavorare, non c’è alcun segreto». Aveva spiegato Demba in un’intervista rilasciata a poche ore dal match in territorio veneto, aggiungendo: «Mi alleno molto con il preparatore dei portieri che ci aiuta a crescere, e quando scendo in campo porto con me tutti i suggerimenti e i consigli che mi dà. Spesso mi capita anche di allenarmi da solo a casa: prendo il mio tappetino e mi metto a fare gli esercizi davanti alla tv mentre guardo tutto il calcio possibile».

DRITTO CON LUI

Sta di fatto che l’interrogativo della settimana, legato alla scelta sul portiere da impiegare a Cittadella, vista l’indisponibilità di Berisha ma considerato l’arrivo di Minelli (va ricordato un estremo difensore esperto e di certa affidabilità), era stato assolutamente chiarito in partenza da mister Marino durante la presentazione dell’incontro.

Il trainer della Spal aveva affrontato l’argomento senza remore: «Minelli sta bene, il suo arrivo ci permette di star tranquilli. È un portiere di categoria, ma non ho dubbi: a Cittadella gioca ancora Demba perché fin qui ha fatto benissimo».

E la voglia di emergere da parte del giovane portiere che sulla maglia indossa il numero 22 sarà di certo accentuata, con una bella presa di coscienza – ma sopratutto di fiducia – riversata poi dentro il match di ieri al “Tombolato” contro i granata.

UN MURO

Partita giocata alla distanza col collega Maniero (è stata sostanzialmente una gara a chi più urlava per guidare e chiamare i movimenti di difensori e esterni) e in maniera ravvicinata con alcuni interventi davvero degni di nota. Il primo al 25’ con la respinta sulla conclusione di controbalzo di Vita, il secondo sulla frustrata al volo di Proia. E il terzo sul colpo di testa di Tavernelli (peraltro pescato in fuorigioco). All’intervallo le pacche sulle spalle e i cenni di “ok” dei compagni di squadra sono state ripagate ulteriormente dal miracolo sul colpo di testa di Pavan al 12’ della ripresa, talmente spettacolare da impressionare anche gli assistenti tecnici di Venturato posizionati nella tribuna centrale a pochi metri dalla nostra postazione. Tutti increduli nell’urlare: «Ma questo Thiam è Superman?!». Insomma, ci siamo capiti.

EPILOGO AMARO

Poco assistito dall’attenzione generale della squadra, Demba nulla ha poi potuto sul gol veneto che ha purtroppo interrotto la lunga imbattibilità della porta estense complicando, almeno per questo weekend, il dolce sogno di posizionarsi soli in vetta dopo i risultati positivi che erano arrivati dai campi di Brescia e Lecce con le frenate dei salentini e della Salernitana. Niente da fare per la Spal e per (l’incolpevole) Demba anche sul raddoppio di Gargiulo, autore di una prodezza balistica personale davvero meritevole. Non resta che ripartire dall’infrasettimanale col Chievo: con l’obiettivo di tornare a concedere meno. —

a.d.

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