La Top Secret già nelle mani di Peric Il croato evita la beffa contro la Stella
Avvio dominato, finale da cuore in gola. Roma sorpassa e il nuovo arrivato segna il cesto della vittoria. Ma troppa sofferenza
ferrara
Apparentemente facile, contro i “millennials” azzurri della Stella Roma. Giovanotti, sempre battuti. Come no, ma solo di un pizzico e contro le big del girone. Realmente difficile e sudata la seconda vittoria in campionato della Top Secret, che ieri al debutto interno s’è imposta all’ultimo secondo. Al tiro disperato entrato di qua (Peric), uscito di là (Thompson, il migliore che sbatte sul ferro a due secondi dalla sirena il jump forse più facile della sua buona serata). Kleb sempre avanti, spesso in controllo. Poi, come già accaduto a Forlì e Roma, dopo l’intervallo esce un match differente. La partita scivola dalle mani e si corrono rischi.
Sulla carta non poteva esserci equilibrio, tanta la differenza di esperienza, valori e organico anche se a Ferrara mancava Ebeling. L’imberbe Stella Azzurra pure senza Nikolic. Atletica certo, ma ingenua. Insomma: alti, veloci ma tanto basket ancora da mangiare. E per una buona fetta di match è stato così. Peric talmente in controllo che pareva giocare un’amichevole, Fantoni a gettare nella mischia una prestazione da guerriero. Veterano più tosto dei ragazzini avversari. Hasbrouck (che atleticamente bene non sta) applicato su Thompson. Navigazione serena, solida. Controllo dei rimbalzi, giro palla e sulla inguardabile zona di Roma tanti cesti ad altissima percentuale. Kleb sempre avanti, sempre spavaldo: 29-21 al 10’, diciassette di margine al 13’ (38-21) e 51-39 all’intervallo. La Top Secret è però un mistero buffo, in quanto dopo il riposino parte meno lucida.
Non distratta, nemmeno morbida. Semplicemente perde il filo. In una serata terribile da tre (0/10 Hasbrouck, 1/6 Panni e 0/4 Peric) si ostina a passaggetti in orizzontale e conclusioni fuori target. Ed i “millennials”, mai a sventolare bandiera bianca, a giocare. Dentro e fuori, di lotta e di corsa. La Top Secret s’è mangiata tutto, arrivando al punto a punto. O quasi: 78-71 al 35’. Lì, per fortuna riemerge la logica. Circolazione di palla, gioco sotto, ritmo smorzato. Triangolazione Vencato-Peric-Fantoni. Nel “colorato” il Kleb dominava, perché non farlo con frequenza? Le mani dolci di Peric hanno innescato Fantoni; il consegnato di Vencato spalle a canestro per Peric una polizza. Ferrara è rimasta in respiro così: 78-74 al 38’. Hasbrouck, estraneo all’attacco, ha braccato Thompson.
Negli ultimi giri, la Stella ha capito: tutti collassati in area e campo aperto. E Top Secret a non pigliarci mai da fuori. Proprio mai. Così ospiti a catturare rebounds ed a corpo morto in avanti. Meno uno (80-79, tripla Laster) e sorpasso con Thioune. Mancava meno di un minuto. Sbaglia Peric da tre, fallisce Thioune il ko. Dunque, fa capolino il raziocinio: palla a Peric spalle a canestro, giravolta e cesto del controsorpasso (82-81). Thompson slalomeggia e da mezzo metro stecca. Vincere fa sempre bene ma la Top Secret è ancora fisicamente indietro. —
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