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paolo negri 

una sola maglia e undici numeri

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«Somos una sola camiseta, con 11 números. El campeón es la gloria, y la gloria no tiene precio».

Questa è una delle massime lasciate da Alejandro Sabella, grande persona («Non dimenticate mai due parole che sono fondamentali nella vita: per favore e molte grazie») e grande uomo di calcio, ex giocatore ed ex c.t. della Nazionale argentina, prematuramente scomparso nei giorni scorsi.

Quella frase iniziale significa: «Siamo una sola maglia, con undici numeri. Il campione è la gloria, e la gloria non ha prezzo».

Verissimo. E la Spal deve ispirarsi a ciò. Se la gloria non ha prezzo, la gloria a queste latitudini sarebbe, è, e sarà il ritorno in serie A. Senza prezzo, appunto. Il concetto di una sola maglia con undici numeri richiama a solidarietà, senso di appartenenza, obiettivi comuni. Virtù che la Spal ha dimostrato di possedere. E non può essere una sconfitta (nel caso, quella di Cittadella) a fare dubitare di ciò. A rimettere tutto in causa. Ci mancherebbe altro.

Semplicemente, da domani contro il Chievo la Spal deve decuplicare quelle doti morali, quello spirito di corpo, che ha nel suo Dna ma che a Cittadella sono forse apparse un po’ annacquate a fronte del furore profuso dai granata. In fondo è ciò che ha sempre sostenuto mister Marino, per il quale la qualità tecnica può emergere e fare la differenza solo se ci si mette sullo stesso piano d’intensità che può caratterizzare gli avversari potenzialmente meno dotati. —

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