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Spunta Rossi, duello ferrarese per la presidenza del Crer

D.B.
Spunta Rossi, duello ferrarese per la presidenza del Crer

L’ex sindaco e attuale presidente del neonato Ctc20 si candida: «Nulla di personale con Braiati Ma non posso restare inerme di fronte alla morìa di squadre»

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FERRARA. Il 9 gennaio si voterà il nuovo presidente del Crer, il comitato regionale che gestisce il calcio dilettantistico. Elezioni in ritardo a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Il grande favorito sarà Paolo Braiati, ferrarese doc, pronto per il terzo mandato. Ma all’improvviso, oseremmo dire dalle nebbie di questo periodo, ecco arrivare altre due o forse tre candidature e Braiati non sarà l’unico ferrarese. Il nome nuovo è infatti quello di Paolo Rossi, ex sindaco di Copparo per due mandati, da alcuni mesi presidente del Ctc20, ossia il Comitato territoriale calcio presentato all’inizio della stagione calcistica proprio a Copparo.

Tutto sommato diciamo che era nell’aria una candidatura di Rossi (ex attaccante e mister dilettantistico), ma i tempi erano e sono ristretti, così l’annuncio arriva un po’ a sorpresa: «Il Ctc è diventato virale nonostante il Covid - ci dice Rossi -, siamo stati contattati da società di tutta la regione che hanno voluto aderire e da più parti ho ricevuto lo stimolo a candidarmi. Una volta parlato con Cestari, Grimaldi e Tabacchi, miei compagni di viaggio nel Ctc, ho deciso di accettare e ho iniziato a incontrare i dirigenti delle società».

corsa a 3 o 4

Come detto non è ancora chiaro quanti saranno i candidati. Le certezze sono i ferraresi Braiati e Rossi, ma è certa anche la candidatura dell’avvocato parmense Simone Alberici e le voci parlano di un quarto nome. «Il panorama è tale che forse si dovranno immaginare accordi - precisa Rossi -, d’altronde se si vuole veramente cambiare il sistema qualcosa bisogna fare. Io preciso che non sono una singola persona, con me c’è il Ctc, i dirigenti delle società che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Non so come andranno le elezioni, ma il mio primo obiettivo è mettere le società al centro, perché vedo il Crer come un organo di servizi. Le società dilettantistiche non sono solo quelle le cui squadre giocano il sabato e la domenica, ma un insieme di persone che dedicano ore di volontariato e soldi in un’attività che ha finalità prima di tutto sociali. Per questo non possono stare ai margini della Federazione. Chi ama il calcio dilettantististico non può restare inerme di fronte a questa morìa di squadre ».

Altro aspetto importante per Rossi è il rapporto con le amministrazioni: «Sono fondamentali, dev’esserci interazione Federazione-sindaci, anche solo per l’importanza della gestione dei campi».

«E sia chiaro che ho nulla contro Braiati, non mi candido contro di lui ma per dare un futuro migliore alle società. Certo, in un periodo di lavoro via web e smart working, mi pare folle un’assemblea elettiva con 500-600 persone in un albergo». —

D.B.

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