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Ceccaroni, sfida da ex: «Non dimentico Ferrara Sabato gara difficile ma voglio vincere»

Alessio Duatti
Ceccaroni, sfida da ex: «Non dimentico Ferrara Sabato gara difficile ma voglio vincere»

Il difensore del Venezia pronto ad affrontare la sua vecchia squadra alla quale è sempre legato da affetto e ricordi indelebili 

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l’intervista

Correva la stagione di Lega Pro 2015/2016, la Spal trionfava e il popolo, tra gli eroi di quell’annata, si era innamorato calcisticamente di un giovane difensore dal viso pulito e dai piedi buoni arrivato in prestito dallo Spezia. Che alla fine di quel campionato se lo riportò a casa prima di fargli maturare altre determinanti esperienze. Pietro Ceccaroni è così diventato un baluardo del Venezia di Paolo Zanetti e sabato al “Penzo” ritroverà da avversario i colori biancazzurri.

Pietro, in 5 anni ne sono cambiate di cose. Soddisfatto del suo percorso?

«Eh sì, è passato tanto tempo da quell’annata meravigliosa. La mia prima vera esperienza dopo il settore giovanile. Non la dimenticherò mai. Nel tempo sono maturato, anche grazie al Venezia: qui mi trovo benissimo, magari in passato ho avuto qualche esperienza non troppo felice ma sono contento di quello che ho fatto e spero di migliorarmi ancora».

Ripensando a Ferrara?

«Mi vengono in mente tanti bei momenti dentro e fuori dal campo. Un percorso bello e netto dall’inizio alla fine. Il ritorno dalla trasferta di Ancona è stato qualcosa di indescrivibile, era già festa. Devo tanto a mister Semplici e lo ringrazio ancora per l’opportunità di crescita che mi ha dato».

C’è il rimpianto per non esser rimasto?

«Sarei rimasto volentieri. Mi trovavo bene con tutti: società, compagni, mister e tifoseria. Ma lo Spezia non era dell’idea di lasciarmi andare. È andata così, sono comunque contento anche se un po’ di rammarico per non aver giocato lì l’annata successiva c’è stato».

In quel di Padova ha conosciuto Giorgio Zamuner…

«Sì, è stata una stagione un po’ travagliata per tutti sotto tanti punti di vista. Col direttore c’è sempre stato un rapporto onesto e sincero: è una persona di calcio e sono felice abbia ritrovato la Spal».

A Venezia per rimanerci tanto?

«Sì, assolutamente. Mi sono legato molto alla piazza e al gruppo. La società, non solo a livello contrattuale, mi ha sempre dimostrato affetto con fiducia e stima».

Tra l’altro in difesa gioca con Michele Cremonesi, un altro ex…

«È un giocatore esperto, ti aiuta sempre tanto: ha letture, intelligenza e guida il reparto parlando molto. Spero che il suo infortunio non sia nulla di che, perché so che ci terrebbe anche lui a essere in campo contro la Spal».

I biancazzurri sono una corazzata?

«Spal e Lecce, ma ci metto dentro anche il Monza con il suo organico, hanno qualcosa in più delle altre. Sono squadre molto forti e la rosa ampia avvantaggia soprattutto quando ci sono così tante partite ravvicinate».

Anche voi fate sul serio…

«Il mister ci ha inculcato un’idea ben precisa sin dal primo giorno di lavoro. La stiamo portando avanti bene ma non dobbiamo rilassarci perché la B è un campionato tosto. Vogliamo fare il massimo a ogni gara, salvarci il prima possibile, poi magari divertirci nel finale».

Venezia-Spal come se la immagina?

«Credo ci sia grande rispetto dei valori reciproci. Quindi potrebbe esserci una normale fase di studio, ma vedremo anche ritmo e qualità. Sappiamo che per noi sarà una partita difficile ma proveremo a fare punti». —

Alessio Duatti

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