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GRANATA SUBITO IN 10, GIALLOROSSI IN SCIOLTEZZA 

Roma ad altezza Juventus Tutto facile col povero Toro

Roma ad altezza Juventus Tutto facile col povero Toro

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ROMA. Zitta zitta risale, la Roma. Batte il povero Toro senza troppi affanni (anzi, quasi nessuno) e raggiunge la Juventus al terzo posto, a meno 3 dalla vetta. Presenza tutt’altro che casuale, quella della squadra di Fonseca, che esprime un calcio brillante, di qualità, tra i migliori del lotto. E che senza quella beffa di Diawara alla prima giornata sarebbe solitaria all’inseguimento delle milanesi. Se alla vigilia il pronostico senbrava quasi obbligato, dopo 14’ l’espulsione per doppia ammonizione allo sventurato Singo ha srotolato tappeti rossi sotto i piedi della Roma, che ha iniziato a maramaldeggiare. Il gol di Mkitaryan, settimo della sua favolosa stagione, è stato il consueto concentrato di tecnica e tempismo. Il Toro, una volta sotto, non ha più trovato la forza per uscire nonostante il solito, commovente Belotti che le ha tentate di tutte per portare su la squadra: invano. Spinazzola, confermando il suo momento di grazia, ha furoreggiato sulla destra, Villar e Pellegrini hanno creato calcio, con Dzeko sempre impagabile nel suo lavoro di raccordo e di sponda, uno dei capisaldi del Fonseca-pensiero. Quasi logico il raddoppio poco prima dell’intervallo su un calcio di rigore per fallo di Bremer. Veretout allunga il suo score dal dischetto per il 2-0 che assomiglia già ad una sentenza. Sussulto Toro nella ripresa, con una sassata di Edera che si infrange sulla traversa a portiere battutissimo. A chiudere la pratica arriva il secondo gol consecutivo di Lorenzo Pellegrini, che piazza una folgore mancina proprio all’incrocio. Game over, anche se un pasticcio difensivo regala a Belotti il gol della consolazione. —

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