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Ecco una sfida che ha radici molto antiche

A.D.
Ecco una sfida che ha radici molto antiche

A metà degli anni Trenta, la Spal affrontava la Serenissima Nei 29 precedenti biancazzurri in vantaggio con 12 vittorie

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ferrara. Un duello incastonato prevalentemente nel passato, con la storia di due città assolutamente magiche nel loro splendore culturale e paesaggistico. Ferrara contro Venezia, Spal contro Serenissima. Perché così gli arancio-neroverdi erano denominati quando le due squadre s’incrociarono per la prima volta nel 1933/1934, ovvero nel primo dei confronti giocati (tutti in serie B) fino agli anni Cinquanta. Poi arrivarono anche sfide nella massima serie.

LE RADICI

In quell’anno la partita di Ferrara terminò a reti inviolate, mentre in quel di Venezia i lagunari vinsero 4-1 (gol biancazzurro di Braga) sulla Spal allenata dall’austro-ungarico Walter Alt. L’anno successivo il mister spallino era il magiaro Mihaly Balacics e con lui si ottenne una doppia vittoria: 6-2 a Ferrara e 1-2 in trasferta con le firme di Ugolini e Bellini.

Nessuna rete spallina nel 1938/1939 (1-0 Venezia e 0-0 al ritorno). Decisamente meglio nel 1947/1948 con la Spal di Giuseppe Marchi capace di espugnare la laguna (0-1) con gol di De Lazzari, autore di una doppietta nel successivo 5-1 condito anche dalle firme di Pandolfini e Cremonesi. Venezia vendicativo la stagione dopo con l’1-3 esterno e l’1-0 isolano. L’alternanza di gioie proseguì nel campionato 1950/1951 coi biancazzurri di mister Antonio Janni abili a raccogliere un doppio successo senza reti al passivo (3-0 e 0-1) grazie a Fontanesi e Trevisani.

STEP

Andando avanti è sicuramente da annotare il passaggio di Coppa Italia (ottavi di finale) nel 1959/1960: la Spal, che al termine della stagione chiuse quinta in serie A, si arrese al Venezia cadetto che passò il turno vincendo 2-1 (vano il gol di Morbello). Tra il 1961 e il 1963 le squadre si ritrovarono per la prima volta a confrontarsi nella massima serie. Doppio pareggio nella prima stagione (2-2 e 1-1) con Mencacci – assieme a Waldner – protagonista. Spal vincente in trasferta di misura con Novelli e 1-1 al ritorno (de Souza) nell’annata seguente.

Squadre in B nel 1964/1965: 1-0 Spal (Cavallito) e 2-2 (doppio Muzzio) e ritorno in A nell’annata 1966/1977 sotto la guida di mister Petagna con la sconfitta 1-0 in terra veneta e la vittoria 3-2 al ritorno con l’autorete di Beretta e i gol di Dell’Omodarme e Capello.

ANNI VICINI

Da lì le strade tra le due squadre hanno iniziato a separarsi. E non esistono precedenti poi così tanto recenti. Gli ultimi risalgono dentro la forbice aperta tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni del nuovo millennio. Discorso finale poi lo meriterà la Coppa Italia di Lega Pro.

In serie C1 (1988/1989) Spal e Venezia pareggiarono 0-0 e 1-1 (Fattori), mentre in B nel 1992/1993 il pari (2-2) dell’andata fu timbrato da Nappi e Bottazzi (ko 1-0 al ritorno in laguna). Il treno dei desideri estensi, partito da Ferrara in direzione Santa Lucia nell’annata di Lega Pro con Aldo Dolcetti 2008/2009, aveva dato la soddisfazione esterna (1-2) grazie a Bracaletti e La Grotteria. Ok anche al ritorno (3-1) con Lorenzi, Arma e Cazzamalli.

La nuova Spal targata Colombarini ha incontrato il Venezia – sempre a Ferrara – nei primissimi turni di Coppa Italia Lega Pro tra il 2013 e il 2015. Nella prima circostanza si era imposto il Venezia con Dramé ai supplementari. Vendetta spallina l’anno dopo con il gol del giovane Alessio Atzori.

cifre

Quello di sabato sarà il trentesimo incontro tra le due realtà: nei ventinove precedenti appena raccontati figurano complessivamente dodici successi spallini, nove pareggi e otto vittorie veneziane. —

A.D.

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