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«Juve, attenta alla velocità di Gervinho» Amoruso fa le carte alla sfida del “Tardini”

Alessandro Guerrieri
«Juve, attenta alla velocità di Gervinho» Amoruso fa le carte alla sfida del “Tardini”

L’ex attaccante ha giocato sia col Parma che con i bianconeri: «Vincerà la squadra di Pirlo, ma non sarà semplice»

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Alessandro Guerrieri

Nick “Piede Caldo” Amoruso adesso fa l’agente di calciatori, ma, a cavallo del nuovo millennio, è stato uno degli attaccanti più prolifici del nostro calcio, come ben raccontato dalle 113 reti realizzate nella massima serie. Nella sua lunga carriera ha vestito anche le casacche di Juventus, conquistando tre scudetti e una Coppa dei Campioni, e Parma; da doppio ex analizza la grande sfida di questa sera al “Tardini”.

Lei ha vestito entrambe le casacche, cosa le hanno lasciato?

«Ho ricordi meravigliosi di queste due esperienze; sono arrivato a Torino giovanissimo, in un gruppo davvero coeso e in una società organizzata alla perfezione. Con Marcello Lippi alla guida abbiamo vinto tantissimo, unico cruccio qualche finale persa di troppo. A Parma ero nelle fase finale della mia carriera, avevo 35 anni, ma sono stati sei mesi bellissimi; con Guidolin giocavamo bene e ci divertivamo».

Riguardo a questa partita ha qualche ricordo particolare?

«Uno con entrambe le casacche: in bianconero la rete, su rigore, del pareggio contro i ducali che ci regalò la matematica certezza del secondo scudetto targato Lippi. Tra l’altro nella porta emiliana c’era un giovane Buffon. A Parma, invece, ricordo la rete, di testa, del momentaneo 1-1, reso poi vano da una autorete di Paolo Castellini».

Delle due squadre attuali che idea si è fatto?

«La Juventus è incappata in qualche pareggio di troppo, e questo fa la differenza rispetto alle passata stagione, quando i bianconeri portavano a casa il risultato anche senza meritarlo. In questo senso serve un passo avanti, soprattutto dal punto di vista mentale. Di sicuro i bianconeri lotteranno fino alla fine per l’ennesimo scudetto».

Un giudizio sul lavoro di Pirlo.

«Il suo arrivo in panchina ha sortito effetti positivi soprattutto dal punto di vista mentale, portando entusiasmo, euforia e maggiore tranquillità rispetto alla passata stagione. Un risultato raggiunto affidandosi ai senatori, che lo stanno aiutando molto nella gestione. Tatticamente c’è invece ancora da lavorare, per trovare il giusto equilibrio che prima o poi arriverà».

E il Parma?

«Gli emiliani mi piacciono, sono costruiti bene e Liverani, dopo qualche tentennamento iniziale, sembra aver trovato il giusto equilibrio, lo dice l’unica sconfitta rimediata nelle ultime otto giornate. Penso che il Parma possa raggiungere l’obiettivo salvezza senza dannarsi troppo l’anima, continuando il percorso di crescita intrapreso da qualche stagione».

Tatticamente al “Tardini” che partita si aspetta?

«Premesso che non sarà una partita dal pronostico scontato, la maggior qualità della Juventus fa pensare che saranno i bianconeri a tenere a lungo in mano il gioco. Presumibilmente il Parma dovrà spesso difendersi, senza per questo rinunciare a pericolose ripartenze, in particolar modo con la velocità di Gervinho, temibilissimo in campo aperto».

Quali possono essere i match winner, da una parte e dall’altra?

«In casa bianconera dico Ronaldo, che vorrà riscattare la brutta partita con l’Atalanta, e, se giocherà, Dybala. Nel Parma oltre al solito Gervinho, mi piace spendere una parola per Cornelius, un attaccante che mi piace tantissimo».

Come finisce?

«La Juve è favorita, ma non sarà facile; se il Parma riuscirà a sfruttare le occasione che in questa stagione la Vecchia Signora concede sempre, può sperare di fare risultato. Se proprio devo sbilanciarmi dico 2-1 per i bianconeri, doppietta di Ronaldo e gol di Cornelius».

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