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Elezioni federali, Rossi cambia idea «Appoggio un altro candidato»

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ferrara. In vista delle elezioni federali regionali passo indietro per Nicola Rossi, ex sindaco di Copparo e attuale numero uno del neonato Ctc 20 (Comitato territoriale calcio, che dalla partenza ufficiale di settembre continua a raccogliere adesioni). Alcuni giorni fa Rossi aveva annunciato la sua candidatura alla presidenza, in concorrenza con un altro ferrarese, l’attuale numero uno Paolo Braiati. La corsa però era preannunciata a quattro, con già annunciata la candidatura dell’avvocato parmense Simone Alberici. Ma a mancare all’appello era il quarto nome: si tratta di Emore Giuseppe Manfredi, reggiano, attuale delegato del Comitato provinciale Figc di Reggio. Ebbene, Rossi correrà assieme a Manfredi con l’ipotesi di diventare vicepresidente federale in caso di vittoria alle elezioni del 9 gennaio. «Avevo già anticipato che sarebbe stato meglio fare un accordo, la divisione avrebbe solo comportato una dispersione dei voti. L’importanza, ripeto - dice Rossi -, è cambiare un sistema criticato dalle società. E la mia priorità resta comunque il Ctc, siamo partiti per dare un supporto ai dirigenti di società di tutta la regione e il nostro percorso non è legato alle elezioni. Inoltre, io quando parlo lo faccio sempre a nome del Ctc, non ho alcuna ambizione personale; certo sarebbe un orgoglio per noi entrare nel consiglio direttivo del Crer e penso sarebbe importante per le stesse società, ma non ci strappiamo i capelli non dovesse accadere».

Rossi con i compagni di avventura del Ctc hanno avuto modo di incontrare sia Alberici che Manfredi: «Detto che il nostro non è un ragionamento contro Braiati, entrambi mi hanno fatto un’ottima impressione, poi il programma ci vede più vicini a Manfredi e abbiamo ritenuto sia più facile costruire con lui».

la polemica

A proposito di programmi, Manfredi ha ufficializzato i due punti sostanziali del suo: rispondere alle richieste d’aiuto delle società che non si sono sentite tutelate per la situazione maturata a causa del Covid; essere una valida alternativa alla governance da vent’anni a questa parte nel comitato regionale.

Rossi, seppur in modo pacato, evidenzia due aspetti poco piacevoli legati alle elezioni del 9 gennaio, la prima già evidenziata quando ha annunciato la propria candidatura, ossia l’errore di votare in presenza data l’attuale situazione di emergenza e i rischi legati al contagio, «in fondo ormai in modalità streaming si può fare tutto», precisa Rossi. L’altra segnalazione è relativa ad una mail inviata dalla Figc di Ferrara a tutte le società: «Dico solo che ritengo scorretto utilizzare i mezzi della Federazione in campagna elettorale», chiude Rossi. La sostanza è che alcuni dirigenti ferraresi hanno espresso il proprio gradimento per Rossi, ma poi hanno ricevuto dalla Figc provinciale il fac simile della scheda con il voto per Braiati, una volta spedito annullerebbe quello precedente. —

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