La Nuova Ferrara

Sport

paolo negri 

un livello di esigenza sempre molto alto

2 MINUTI DI LETTURA





Alla Spal si chiede sempre molto. Troppo? Forse no. O, al contrario, forse sì.

È normale che alle nostre latitudini, oltretutto dopo due promozioni consecutive e dopo tre anni di serie A prima del “ritorno” in B (senza considerare quella che è la storia biancazzurra), si nutrano aspettative in fondo legittime. Per tutta una serie di ragioni (prettamente sportive in primis, ma anche di ordine economico, di strutture, di prospettive) la risalita in A sarebbe tanto gradita quanto proficua, con effetti a cascata.

Si può sperare. Si può credere. E si può chiedere. Che la Spal faccia di nuovo il salto o resti competitiva fino all’ultimo per effettuare lo stesso. Ciò che non si può, a nostro avviso, è aspettarsi (se non pretendere) che la squadra di Marino ad ogni confronto, contro qualsiasi avversario, su qualsiasi campo, risulti semplicemente perfetta: vinca, convinca, non subisca gol, ne segni sempre almeno uno.

Tutto ciò non è possibile. Non lo è secondo logica. Non lo è per caratura dei biancazzurri, forti (molto) ma non più forti di altre contendenti ugualmente bene attrezzate. E non lo è per la tipologia stessa del campionato, il cui andamento e le cui indicazioni sono sotto gli occhi di tutti.

La Spal deve logicamente lavorare per migliorare, i margini di ulteriore perfezionamento esistono eccome. È sacrosanto che il livello di esigenza debba sempre essere alto, solo così si possono compiere passi in avanti. Ma le aspettative devono risultare ragionevoli, non superiori al... ragionevole.–

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google