Successo cruciale e mentalità da grande équipe
Note più che positive da una serata praticamente perfetta su tutta la linea
le indicazioni
L’ha vinta la Spal. L’hanno vinta gli interpreti. L’ha vinta Marino. Affermazione di grandissimo spessore, quella della Spalcontro un Lecce di innegabile valore. Una delle migliori prove stagionali della Spal. Una delle vittorie più importanti, perché in un momento cruciale e contro una diretta rivale di sicuro lignaggio.
I biancazzurri hanno mandato un segnale fortissimo, perentorio, incoraggiante. Hanno confermato tutte le loro virtù dei giorni migliori. Hanno giocato per vincere, anche a costo si rischiare qualcosina: mentalità da grande squadra, guidata da un grande allenatore, un grande uomo di calcio. Lo si vede da agosto/settembre, ma ieri Pasquale Marino ha confezionato un capolavoro per l’impostazione data alla gara, percome l’ha letta, per come è venuto a capo della disposizione avversaria che fluttuava da un 4-3-1-2 ad un (in fase difensiva) 5-3-2 che però non ha neutralizzato la manovra spallina.
Al contrario, i biancazzurri sono via via cresciuti, ed i cambi operati da Marino nella ripresa (senza che i precedenti attori avessero demeritato, anzi) hanno avuto un impatto notevole sull’andamento dell’incontro,già sostanzialmente nelle mani della Spal, con il Lecce che agiva di rimessa.
Terzo risultato utile di fila dopo l’isolato ko di Cittadella. Ritorno al gol. Ritorno alla vittoria. Porta inviolata per la tera gara consecutiva. La miglior difesa del campionato ha avuto ragione del miglior attacco. Ma la Spal si è imposta attraverso il gioco e la determinazione di andare a conquistare i tre punti. Lo ha fatto con pieno merito (superando un test attendibilissimo). È questa la filosofia che piace, è questa la mentalità che conquista. E che può condurre a grandi traguardi. —
p.n.
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