Un Spal superba Grande partita e vittoria sul Lecce
Confronto spettacolare, anche due pali a uno per la squadra di mister Marino Interpretazione perfetta, cambi impattanti e spettacolare rete di Strefezza
Paolo Negri
FERRARA. Serata di cartello, ieri al “Paolo Mazza”. Spal contro Lecce, sfida d’alta quota. Biancazzurri alla ricerca del ritorno alla vittoria, dopo tre gare di astinenza. Missione compiuta, al termine di una grandissima prestazione, nel contesto di una partita da serie A tra due squadre fortissime e votate al gioco. La Spal ha sfornato una delle sue migliori prestazioni stagionali, anche alla luce del valore dell’avversario, ed ha riannodato il filo con il gol e con il successo, terminando ancora senza subire reti. Interpretazione sontuosa, ripresa meravigliosa.
TANTE NOVITÀ
Sorpresona alla lettura delle formazioni. Mister Marino rivolta la Spal proponendo sei novità rispetto all’undici iniziale di Venezia. In difesa centrale ritorna Ranieri, con Sernicola che avanza sulla laterale sinistra. Dall’altra parte c’è Strefezza, al rientro dopo la squalifica. Murgia in mediana. Castro e Valoti trequartisti alle spalle di Paloschi. Gli inamovibili sono Thiam, Tomovic, Vicari, lo stesso Sernicola e Salvatore Esposito. Tutto nella logica del turn over, della freschezza, del passo, visti gli impegni ravvicinati e le caratteristiche dell’avversario di turno.
Nel Lecce mister Lanna (sostituto di Corini, in quarantena a causa del Covid) di novità ne propone quattro,la più saliente Zuta al centro della difesa. Mancosu recupera e si colloca dietro il super tandem Coda-Stepinski: forza offensiva stellare.
GABRIEL SUGLI SCUDI
Gara tattica, maggior iniziativa della Spal che però manca di un briciolo di fluidità nella manovra. Ma i biancazzurri vanno in crescendo e accendono la miccia: è il palo (complica Gabriel) a dire di no alsinistro dal limite di Sernicola. Peccato. Partita gradevole, squadre forti. Occhio alle ripartenze ragionate dei pugliesi. Dal canto suo la formazione di Marino coltiva l’arte della pazienza, palleggia alla ricerca del varco giusto: gli spazi sono esigui.
La Spal ha le sue chances, Gabriel si oppone alla grande a Paloschi. Prova anche Murgia. Il Lecce non è passivo, alza il pressing, finisce il tempo in possesso e sfiora la rete con Coda. Equilibrio globale.
SPETTACOLO
Il computo globale delle occasioni è però spallino. Partita spettacolare, ripresa pirotecnica. Paloschi timbra il palo, poi sono protagonisti i portieri, entrambi autori di grandi interventi. Marino vuole vincere, mette Di Francesco per Murgia arretrando Valoti in mediana. Dentro anche Sala, esce Sernicola: forze fresche in fascia. Poi Floccari e Missiroli rilevano Paloschi e lo stesso Valoti.
BRAVO, PASQUALE
La Spal appare superiore, grazie anche alle mosse dell’allenatore: Pasquale Marino legge benissimo tutte le situazioni, non sbaglia una mossa, dà scacco agli avversari. I suoi uomini lo seguono ed il gol di Strefezza è tanto spettacolare quanto meritato. Gli assalti finali del Lecce vengono respinti, col brivido della traversa (parte alta) centrata di testa da Lucioni.
Spal da applausi, affermazione probante, vittoria meritatissima in quanto frutto di una prova di alto livello. La classifica sorride, da qui alla fine ne vedremo delle belle. Intanto, buon Natale a tutti. —
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