Una rivalità accesa nel nome dell’Ancona Gli scontri diretti premiano i biancazzurri
In passato cinque vittorie spalline contro le tre ascolane. Nelle ultime gare le firme di Antenucci e la pozzanghera di Mora
ferrara. Quello odierno sarà il sedicesimo precedente che entrerà negli almanacchi dei confronti tra Ascoli e Spal. Due piazze divenute rivali in particolar modo per via della grande e riconosciuta amicizia tra il mondo biancazzurro e quello biancorosso dell’Ancona. E anche per questo, col pubblico presente, sarebbe stato doppio spettacolo.
cifre
Il bilancio attuale parla di cinque vittorie estensi, tre gioie ascolane e ben sette pareggi, compresi gli ultimi due match che si sono disputati.
Gli albori sono da far risalire ai primi anni Settanta, con entrambe le squadre partecipanti in quell’epoca al campionato di serie C (girone B). Nella stagione 1970/1971 la Spal di mister Cesare Meucci fu capace di conquistare un doppio successo di prestigio: 3-1 a Ferrara con le reti di Novelli, Longo e un autogol di Castoldi e 1-2 ad Ascoli con Cairoli e Casarsa. Meno bene andò – con lo stesso allenatore – l’anno successivo: 2-1 Ascoli (inutile la rete di Zini) e pari a reti bianche a Ferrara. Dopo un anno sabbatico, ecco il triplo incrocio (entrambe le compagini militavano in serie B) dell’annata 1973/1974. La Spal di Mario Caciagli vinse solo la partita di Coppa Italia (nel girone 1) per 2-1 con gol di Donati e Pezzato, mentre in campionato fu davvero tosto da mandar giù il 3-0 ascolano al “Del Duca”. Invece il ritorno terminò in parità senza la soddisfazione di prendersi una rivincita.
Biancazzurri e bianconeri si affrontarono sempre in cadetteria nel 1976/1977 – stagione culminata poi con la retrocessione in C –: la Spal impattò 2-2 ad Ascoli grazie a un’autorete dei locali e al gol di Manfrin, prima di togliersi una bella gioia al ritorno (2-1) con Gibellini e Paina che fecero brillare per un pomeriggio i colori spallini.
anni novanta
Il duello si spostò poi agli anni Novanta (cadetteria 1992/1993) col pareggio 1-1 a Ferrara (rete di Bottazzi) e il segno “ics” a occhiali in terra marchigiana. Passiamo ai tempi moderni, con la Lega Pro 2014/2014: l’1-0 firmato da Mattia Finotto nel finale di quel pomeriggio al “Mazza” era stata una delle poche gioie della gestione di Oscar Brevi, mentre il 2-1 per i bianconeri del ritorno era risultata una delle poche delusioni dell’inizio del cammino di Leonardo Semplici (per la Spal aveva siglato Fioretti). In chiusura ci sono gli ultimi due 1-1 dell’annata cadetta 2016/2017 poi vinta dalla Spal. Il primo pari fu sostanzialmente guadagnato dopo una partita molto tirata dai biancazzurri con il botta risposta firmato dal giovane Pontisso e dall’esperto Cacia.
Tanto rammarico, invece, era stato masticato nella sontuosa partita (una delle più belle dell’anno) giocata dai biancazzurri nel pantano del “Mazza” (Antenucci aveva risposto a Favilli evitando una beffa clamorosa) con il portiere ospite Lanni protagonista assoluto, aiutato dalle sue riconosciute qualità, dai legni e da una pozzanghera beffarda che Luca Mora ricorderà ancora adesso. —
A.D.
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