Luca Ranieri, difensore presente a tutto campo Da lui gli unici pericoli per la porta dell’Ascoli
Le fiammate offensive della Spal firmate dal giovane calciatore con solo cinque partite all’attivo in maglia biancazzurra: ora è super titolare
Il ritratto
Insomma, se sul campo della squadra più in crisi del campionato l’uomo più pericoloso della Spal risulta essere Luca Ranieri significa che qualcosa ancora in questa squadra non va del tutto. E ci mancherebbe altro: non è mica è una lettura negativa nei confronti del difensore (anzi, se tutti ieri pomeriggio avessero avuto la sua voglia…), ma un ragionamento sull’evidente difficoltà di costruire con continuità circostanze offensive da parte della squadra di Pasquale Marino (siamo alla quarta partita senza gol fatti nelle ultime cinque giocate).
Luca Ranieri è stato schierato ancora una volta nella sua comfort zone (terzo di sinistra nella difesa estense) dopo la bella prova di qualche giorno fa contro i forti ed esperti attaccanti del Lecce.
Il classe 1999 nativo di La Spezia, tra l’altro, era un ex del confronto visto che lo scorso anno da fine gennaio aveva proprio militato in bianconero così come Leonardo Sernicola, altro giovane biancazzurro scelto dal primo minuto assieme a Vicari. Motivazioni alte, dunque, con quel pizzico di fattore in più messo sul terreno di gioco al “Del Duca” da parte di Ranieri che oltre ad aver sostanzialmente sempre difeso bene la sua zona di campo ha ingaggiato un personalissimo duello col suo ex compagno, il portiere Nicola Leali (in prestito biennale all’Ascoli dal Perugia) che in ben due circostanze l’ha ipnotizzato, salvando letteralmente i marchigiani.
La prima di queste due occasioni targate Ranieri si è verificata quattro minuti dopo lo squillone ascolano: bella discesa sulla sinistra, con voglia, personalità, e conclusione ravvicinata sulla quale Leali si è mostrato bravo ad attendere il rimpallo coprendo il primo palo e regalando alla Spal solo il calcio d’angolo. L’altra fiammata targata Ranieri è arrivata a una decina di minuti da 2-0 di Sabiri con un perentorio colpo di testa sugli sviluppi di corner (sovrastato Chiricò) e la risposta del portiere, bravo a chiudere anche su Castro.
Ranieri è sempre salito sui calci piazzati conquistati dai biancazzurri (ieri in maglia rossa) dimostrando uno stato di condizione superiore a qualche suo compagno. E in questo senso parliamo anche di lato mentale, psicologico, caratteriale: è dunque il caso di puntare su giovani vogliosi di emergere e di sfruttare le occasioni concesse. E fino ad oggi il ragazzo di proprietà della Fiorentina ha giocato solo cinque partite di campionato coi colori spallini, per un infortunio muscolare e il classico periodo di ambientamento iniziale.
Ranieri aveva esordito giocando dall’inizio a Empoli, poi entrò a gara in corso nel finale di Reggio Calabria e quindi titolare contro Salernitana, Lecce e ieri ad Ascoli. Due le partite di Coppa Italia contro Bari e Crotone, con annessi cartellini gialli che non gli avevano permesso di giocare il quarto turno col Monza. Al triplice fischio di ieri il numero 3 si è seduto nell’area piccola della Spal, al fianco di Demba, dopo l’ennesimo contropiede concesso dalla squadra su corner a favore. Bisognerà rialzarsi, mercoledì a Ferrara arriva il Brescia. —
A.D.
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