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Al Mazza arriva un Brescia ancora in cerca di identità

Solito valzer di allenatori e Rondinelle attardate in classifica Mister Dionigi: «Vietato abbattersi, lavorare sodo e fiducia»

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ferrara. Altro giro e altro confronto tra “colleghe” retrocesse dalla scorsa serie A. Dopo il Lecce (domato nel finale con rete di Strefezza), domani sera al “Mazza” arriveranno le Rondinelle del Brescia. Trattasi di una delle squadre più accreditate per lottare assieme alle altre big, ma assolutamente in grave ritardo di classifica e quindi con l’unico mirino puntato verso la zona playoff.

digestione

Il presidente Massimo Cellino evidentemente non ha digerito bene la retrocessione dello scorso campionato: il mercato è stato abbastanza sottotono, anche se diversi interpreti (in particolar modo gli attaccanti) sono rimasti per garantire competitività. La solita gestione degli allenatori, invece, è stata confusionaria a dir poco. In questo momento la squadra è allenata da Davide Dionigi (lo scorso anno in estate era subentrato sulla panchina dell’Ascoli raggiungendo la salvezza), ma all’inizio si era partiti con Delneri, per poi richiamare Diego Lopez e affidarsi momentaneamente al collaboratore tecnico Daniele Gastaldello. Insomma, un bel caos che ovviamente ha generato risultati altalenanti: fin qui i diciotto punti della classifica bresciana sono figli di quattro vittorie e sei pareggi (cinque le sconfitte). L’undicesimo posto, si diceva, va assolutamente migliorato per quelle che sono le ambizioni della formazione lombarda.

Ma la partita contro la Spal per il Brescia si preannuncia altrettanto complicata come l’ultima con l’Empoli (meritatamente corsaro 1-3 al “Rigamonti”): sconfitta che ha interrotto un periodo sufficientemente positivo con cinque risultati utili. «Onestamente non è stata una bella prova e l'Empoli ha meritato di vincere - ha ammesso mister Dionigi -. Abbiamo provato ad aggredirli alti, ma questo non ha pagato. Il rigore loro non c'era, ma bisogna dare merito ai toscani perché difficilmente l'avremmo recuperata. Non dobbiamo abbatterci, lavorare sodo e pensare alla prossima sfida con fiducia nonostante il tempo a disposizione per concentrarci su determinati concetti non sia tantissimo. Donnarumma poteva essere inserito prima? Penso che i cambi siano stati fatti al momento giusto e quando loro erano in fase calante. L'Empoli si è dimostrato superiore, ma noi dobbiamo andare avanti nel nostro percorso e guardare al futuro senza preoccupazione». Contro i toscani mancavano per acciacchi vari Cistana, Semprini, Ndoj e Skrabb: da vedere se qualcuno potrà recuperare in vista di Ferrara, mentre chi tornerà sicuramente a disposizione dopo la squalifica è Sabelli.

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Sarà 3-5-2 con la certezza di Joronen (bel portiere) tra i pali. Nei tre dietro Papetti e Mateju sembrano certi di una maglia dal primo minuto, mentre il ballottaggio vero sarà tra Mangraviti e Chancellor.

Sabelli (era stato sostituito da Verzeni) e Martella agiranno sulle laterali con i tre posti del mezzo ambiti da ben sei giocatori a disposizione: in ordine di possibilità ci sarebbero Bisoli, van De Looi, Bjarnason, Dessena, Jagiello e Zmrhal (doppietta per lui nella scorsa gara di ritorno con i biancazzurri). Davanti si potrebbe rivedere la coppia Torregrossa-Donnarumma, anche se entrambi non sono ancora al meglio della condizione. Scaldano i motori le alternative ai titolarissimi: vale a dire Ragusa, Aye e Spalek. —

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