I due volti spallini In casa spavaldi, fuori balbettanti
La Spal è una squadra curiosa: soffre le partite in trasferta anche quando non dovrebbe. Anche quando gli stadi sono desolatamente deserti e, quindi, non dovrebbe farsi sentire il fattore campo. Invece, per il team biancazzurro, è come se tutto fosse ancora nel passato: l’effetto Mazza determinante per le vittorie, i viaggi che smorzano il coraggio. A Ferrara la squadra non solo vince, esprime un calcio che dialoga tra potenza e tecnica. Entusiasmo e spavalderia. Quella dei forti. Perché sì, la rosa è competitiva. Poi il calendario propone match esterni e il volto formato export si trasfigura: balbettii, fraseggi sterili. Poca pericolosità diffusa. E la classifica, chiaramente, ne risente. Al Mazza, la Spal ha colto 17 dei suoi complessivi 26 punti in graduatoria. Cinque vittorie e due pareggi, un ruolino che pone i biancazzurri al secondo posto della classifica. Soltanto la Salernitana, con 20 punti, ha fatto meglio di Vicari e compagni. Le dolenti note arrivano dunque dalle cifre esterne: appena 9 punti in tasca, che collocano la truppa di Marino addirittura all’11º posto. Altroché playoff... Qui comanda l’Empoli con 15 punti. Un saliscendi davvero inspiegabile. (m.na.)
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