Tramec, orgoglio e gran difesa Nel ko con Scafati solo note liete
Priva di Sherrod e contro una big del girone, la squadra centese non avrebbe potuto fare di più Inoltre i giovani Petrovic e Berti hanno risposto molto bene
cento. Si arrende con onore la Tramec di Mecacci di fronte alla capolista Scafati (64-74); gioca un primo quarto da urlo, riesce a raddoppiare costantemente Thomas ma, soprattutto, segna 27 punti in 10’ con vantaggio in doppia cifra alla prima pausa. Per poi subire l’inevitabile rimonta di una squadra talentuosa, profonda. Thomas alla fine segna quasi la metà dei punti di tutta la squadra (31), ma nonostante tutto la Tramec se la gioca fino alla fine, grazie alla zona, grazie a Cotton e grazie a Petrovic arrivando fino a due possessi di distanza. Prima di alzare bandiera bianca.
Tutto questo senza un americano, Brandon Sherrod, decisivo nelle due vittorie fin qui ottenute in campionato. Domenica tenuto a riposo per un forte dolore ad un gluteo che ne ha impedito gli allenamenti durante la settimana. Meglio non rischiarlo per non perderlo poi a gennaio, quando la Tramec dovrà scontrarsi con un calendario fitto di appuntamenti.
Nel complesso, nell’ultima partita, la Tramec non ha sfigurato: il gioco lineare con la consueta circolazione di palla ha subito rallentamenti per via di una difesa fisica, sempre al limite e aggressiva di Scafati, diventata impenetrabile nel secondo parziale quando Finelli ha francobollato Musso a Cotton e riempito di centimetri il “pitturato”. Nonostante la sconfitta, in una giornata non positiva al tiro (male Fallucca, male Gasparin), è andata bene la difesa solo con qualche sbavatura sui cambi. Concedere 74 punti al miglior attacco del girone è senza dubbio un dato confortante da cui poter ripartire.
Tekele Cotton intanto si sta calando nella parte del giocatore che deve prendersi delle responsabilità e risolvere le situazioni; ha segnato venti punti, cosa che per lui deve diventare la regola. Ma può tirare meglio, soprattutto dalla lunga distanza; in compenso ha coraggio, si butta dentro senza paura contro dei colossi. L’impressione è che la strada per diventare il leader della squadra sia quella giusta, ma fisicamente, nonostante i 35’ sul campo, non è ancora al top della condizione.
Crescono e non di poco i più giovani. Petrovic ormai non è una novità. Oltre a confermarsi letale dalla sua mattonella da 3 (anche domenica 4/5 nelle triple con 21 punti a referto) segnali importanti in difesa, in mezzo all’area dove era chiamato a sostituire Sherrod. Sarà pure giovane, ma sta dando più di quanto ci si potesse attendere.
Partita di tutta sostanza anche per il meno esperto Matteo Berti, domenica nello starting five. Tiene bene il campo, gioca a due con i compagni; prende 4 rimbalzi in 20’. Ampi margini di miglioramento, ma sta decisamente imparando a restare in campo. Insomma, questa Tramec c’è. —
Simone Gagliardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google