La Nuova Ferrara

Sport

le reazioni della pallacanestro 

Valenti (Lega): «Sport per giovani su una rete per over 60»

Linda Pigozzi

La rabbia del mondo della palla a spicchi per una scelta che era già nota da tempo Vanetti (Superbasket): «È un problema storico»

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Il canestro decisivo di giornata? In parlamento. Gli spettatori di Rai2, domenica pomeriggio, non hanno potuto assistere ai tre decisivi minuti finali del big match di giornata della serie A di basket fra Virtus Bologna e Olimpia Milano perché “mamma Rai” ha chiuso in fretta e furia il collegamento dal campo e passato la linea all’aula della Camera. Lì, a partire dalle 19, erano previste le dichiarazioni di voto finali sul ddl sulla manovra.

E lì è finita la domenica degli appassionati di basket, ai quali non è rimasto che passare su Rai Sport HD per vedere la conclusione della sfida, vinta poi da Milano 68 a 73.

Infinita l’indignazione dei tifosi, funesta l’ira degli addetti ai lavori.

Ma è stata una tragedia annunciata, “crudeltà” gratuita verso i tifosi o la solita cecità della Rai verso il basket e lo sport più in generale?

Già il 16 dicembre era stata resa nota la programmazione di Rai 2 per la giornata di domenica 27 dicembre. La diretta era prevista cinque minuti prima della palla a due, in agenda per le 17.15, orario scelto dalla Lega proprio in virtù della diretta in chiaro di Rai2. Il collegamento si sarebbe dovuto interrompere alle 19.15, includendo quindi anche il post gara. Cosa accade in seguito? Il 23 dicembre la programmazione del secondo canale Rai cambia e viene annunciata per le 19 la diretta dalla Camera per il voto sulla manovra. Quindi già da prima di Natale era noto che la finestra dedicata alla supersfida fra virtussini e milanesi sarebbe stata di un’ora e 45 minuti. Non di più. Domenica la diretta dalla Segafredo Arena per l’atteso big match parte alle 17.06. La gara è combattuta, intensa ed equilibrata. In campo ci sono grandi nomi, ma è Marco Belinelli, al rientro in Italia dopo l’esperienza NBA, a focalizzare l’attenzione. Il palasport è deserto, pochissimi gli ammessi secondo il regolamento Fip. Fra loro c’è il presidente di Lega, Umberto Gandini, che occhieggia da dietro i rotori pubblicitari. L’occasione è infatti importante: il debutto di Belinelli, la sfida fra le due regine designate del campionato e pure il passaggio sulla tv generalista che non accadeva esattamente da 12 mesi. Alle 17.57, con quasi tre minuti ancora tutti da giocare della partita, sul più bello, l’interruzione della diretta. Tre minuti prima dell’orario comunque previsto dalla programmazione, stop e parola al Parlamento. Immediate le proteste per quello che viene definito un clamoroso autocanestro di mamma Rai. Ma pure non sono mancati attacchi ai vertici di Legabasket e Fip per il poco peso “istituzionale”.

«Il problema è storico - spiega Flavio Vanetti, firma di Superbasket - non c’è mai stata la capacità o la volontà di negoziare a priori certe condizioni. La Rai ha sempre comandato e questo è il risultato». Più cinico, Stefano Valenti responsabile della comunicazione della Lega Nazionale Pallacanestro . «Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché la promozione del basket in tv, presumo a caccia di nuovi utenti, basicamente giovani, dovrebbe passare da una rete televisiva generalista che va a dragare i suoi indici di ascolto su un campione di telespettatori prevalentemente over 60 e di sesso femminile - rimarca - Gli unici prodotti che il basket può offrire su una rete generalista sono due: la nazionale in una finale/semifinale di Olimpiadi/Mondiali/Europei e la gara decisiva per l'assegnazione dello scudetto».



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