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PALLAMANO SERIE A1/F 

Marrochi, entusiasmo per l’Ariosto «Mai mollare e possiamo crescere»

Enrico Ferranti

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ferrara. «La pallamano per me è pura passione: grazie a questa disciplina sono cresciuta in tutti i sensi. Quando la pratico mi sento a casa, la sento mia». Fernanda Marrochi, classe 1988, protagonista nelle fila dell’Ariosto Ferrara: «La passione per lo sport è nata in tenera età, perché ho iniziato a 4 anni con la danza. Poi ho praticato il calcio per passare alla pallamano: con quest’ultima è stato amore a prima vista».

Fernanda è giocatrice di spessore e di indubbio valore, con una carriera di tutto prestigio. «Ho iniziato con la pallamano a 11 anni in Uruguay, la mia nazione, in un club che si chiama Union La Paz. Ho militato in quella squadra per diversi anni, avendo così l’opportunità di far parte della Nazionale nelle categorie Under, disputando tantissimi campionati internazionali utili per le qualificazioni ai mondiali. Successivamente sono passata a giocare con il Club Nautico: in quella realtà ho avuto anche la possibilità di lavorare per anni anche come docente di scienze motorie».

Poi il passaggio nella categoria Senior. «Nella mia squadra del cuore, chiamata Scuola Italiana: ho trovato la mia strada. Non a caso sono stata convocata ancora dalla Nazionale sia indoor che di beach handball: sono state le esperienze più belle, sportivamente parlando, della mia vita. Nel 2011 abbiamo partecipato alle qualificazioni per le Olimpiadi 2012 di Londra e abbiamo disputato il mondiale di handball indoor in Brasile. Nel 2012 abbiamo disputato il mondiale in Oman: siamo arrivate settime e, grazie a questo risultato, ci siamo qualificate automaticamente ai mondiali in Colombia. Nel 2014, con il beach handball, ci siamo qualificate per i mondiali».

Manifestazione alla quale Fernanda non ha partecipato perché era approdata a giocare a Ferrara con l’Ariosto dove vi è rimasta per due stagioni. In seguito il passaggio all’Handball Estense per poi approdare una stagione con Dossobuono.

Terminata l’esperienza in terra veneta, un anno e mezzo di stop per problemi personali. In questa stagione il suo ritorno con l’Ariosto. «Sono felicissima di vestire nuovamente questa maglia e di essere in questa città che adoro» incalza la Marrochi.

«Che cosa mi ha spinto a questa scelta? Conosco la società e mi è sempre piaciuta. Ho deciso di tornare anche per il gruppo e l’allenatore: di meglio non potevo chiedere». Pregi e difetti in campo. «Non mollo mai. Inoltre, in campo ho sempre dato una mano, adattandomi. Il mio ruolo ufficiale è pivot».

In conclusione, inevitabile un pensiero inerente il campionato attuale. «A livello di squadra stiamo lavorando tantissimo per migliorarci sempre più gara dopo gara e lo stiamo dimostrando in ogni partita. Personalmente, dopo un lungo stop, mi sono rimessa in gioco per portare alla squadra il mio meglio. Puntiamo ad arrivare il più in alto possibile, dando sempre il massimo». —

Enrico Ferranti

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