Baroni, un prof a Coverciano «Insegno ai ragazzi che il calcio è disciplina»
Marcello Pulidori
ferrara. Il suo nome non compare tutti i giorni sui quotidiani sportivi ma ciò è dovuto al carattere schivo del personaggio, al suo essere refrattario alle luci della ribalta. Certo è che Roberto Baroni, 56 anni, ferrarese di Francolino, è l’unico insegnante di calcio che la nostra terra può vantare a Coverciano. Dopo più di 2 anni di frequentazioni, del centro tecnico federale conosce quasi ogni anfratto. I suoi “alunni” sono i tanti aspiranti allenatori iscritti ai corsi di Coverciano. D’altronde, un debole per l’insegnamento Baroni lo ha sempre avuto. Nel 2005 fonda la New Team dove crea un florido settore giovanile e dove avvicina tanti bambini al mondo del calcio. È il primo a Ferrara a costruire una squadra di calcio femminile. Anche nel calcio a 5, Baroni veste i panni, assieme a pochi altri, del pioniere: «Ero al Kaos – dice – e devo ringraziare un amico come Marco Calzolari che tanto ha fatto per questa disciplina».
bozzao e ulivieri
In possesso del patentino che oggi si chiama Uefa A, e che consente di allenare fino alla serie C, Baroni da un certo punto di vista è un figlio d’arte: «Ho avuto la fortuna di incontrare due “grandi” come Gianfranco Bozzao, scomparso nel 2019, e Renzo Ulivieri presidente dell’associazione italiana allenatori. Per me sono stati come dei padri – prosegue Baroni – Entrambi di poche parole, ma dotati di un carisma capace di trasmetterti i valori veri, autentici. Due campioni nel calcio e soprattutto nella vita». Un ruolo difficile, quello di chi insegna calcio. «Certo non semplice – concorda Baroni – come docenti, soprattutto federali, abbiamo delle grandissime responsabilità, perché il nostro compito è sicuramente insegnare calcio ma anche disciplina. Dobbiamo insegnare a questi ragazzi che ci sono regole che occorre rispettare, non solo sportive, ma soprattutto di vita comune. Ecco perché chi, come me, ha l’onore di essere docente qui a Coverciano, deve essere prima di tutto un educatore, una persona con un forte senso civico e del dovere».
responsabilità
Una volta usciti dal suo corso, i giovani formati da Baroni potranno allenare squadre del settore giovanile in club di serie A e B. Altra bella responsabilità. Come di grande responsabilità si può parlare quando ci si misura con allenatori “arrivati”. «Chi sono i miei tecnici di riferimento? Direi Mancini su tutti, ma non soltanto perché è il ct della Nazionale. E poi nutro una grande ammirazione per De Zerbi, l’allenatore del Sassuolo. Interpreta il calcio moderno con una intelligenza tattica incredibile. E i risultati si vedono». Come si vede che il calcio negli ultimi 20 anni ha cambiato pelle. «Certo, nessuno più gioca “a uomo” – commenta Baroni – anche il calcio ha subito la sua globalizzazione. Una volta c’era il calcio italiano, quello inglese, quello sudamericano. Oggi tutte le squadre del mondo giocano un calcio totale». Forse un calcio, quello attuale, che rischia di penalizzare i talenti, i “numeri 10” insomma. «No – taglia corto Baroni – i talenti veri non passeranno mai di moda, il calcio non può esistere senza di loro. Sono quelli che con un colpo di genio possono risolverti una partita. Ma sono pochissimi quelli che possiamo definire “fenomeni”. Poi c’è l’aspetto umano di questi fuoriclasse. Ma questo sarebbe un altro discorso». —
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