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Spal, che rimonta Ribalta il Frosinone e torna alla vittoria

Alessandro Bardi
Spal, che rimonta Ribalta il Frosinone e torna alla vittoria

Prima il pareggio di Salvatore Esposito poi la zampata di Paloschi nel finale Cancellati i ko con Ascoli e Brescia, conquistati tre punti pesantissimi

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FROSINONE. La Spal ha scelto la giornata migliore, quella in cui in vetta solo la capolista Empoli ha vinto, per tornare a sorridere. La formazione di Pasquale Marino ha aguzzato il cervello, ha fiutato la possibilità di rifarsi anche in ottica classifica e ha colpito. Una vittoria in rimonta, in casa di un’altra squadra accreditata per stare nelle zone alte della graduatoria, ma decimata da infortuni e positivi al Covid-19.

la dinamica

La Spal ha temuto fin troppo il Frosinone, è andata sotto, ha avuto la fortuna di trovare il pari nel momento più delicato (con una gemma del baby Esposito che ha messo lo zampino in entrambe le marcature) e poi ha fatto sfogare i canarini in avvio di ripresa. Una volta che i ragazzi di Nesta – con soli due cambi effettivi a disposizione – si sono sfiancati, ecco che la Spal ha insistito e nell’ultima parte di gara ha dominato. E così, dalla “confusione organizzata” del finale, è sbucato un ragazzino che proprio ieri ha festeggiato 31 anni. Così come all’inizio della sua carriera, Alberto Paloschi non ha badato a convenevoli e, al primo pallone giocabile, ha trovato la rete che ha spezzato la sua astinenza (esattamente un mese fa realizzava una doppietta contro il Pisa), ma soprattutto quella della formazione biancazzurra. Il successo coi toscani di un mese fa fu l’ultimo di sei di fila; nessuno poteva immaginare che sarebbero seguite sei gare con una sola vittoria a fronte di tre sconfitte di cui due di fila. Per questo l’1-2 dello Stirpe, contro un Frosinone comunque mai domo e che deve in fretta recuperare tutti gli uomini, ha un valore doppio. Anche per la classifica sì, perché riporta i ragazzi di Marino al quarto posto, a -2 dalla promozione diretta. L’esperto allenatore siciliano, tornato da ex in Ciociaria, è stato bravo a dare fiducia alla sua squadra nonostante il momento delicato, non cambiando tantissimo rispetto al sofferto ko interno col Brescia.

cambio di modulo

Anzi, contro un Frosinone con l’atipico 4-3-3 per fronteggiare l’emergenza, Marino non si è fatto pregare e ha vestito la Spal con abiti offensivi. La scelta di D’Alessandro a sinistra è stata dettata dall’esigenza di limitare Zampano, “pareggiata” dall’abbassamento di Valoti sulla linea dei centrocampisti per un 3-5-2 puro. Lo sfruttamento degli inserimenti dell’ex Verona, però, è rimasto un piano sempre attuale, ben contenuto dalla difesa del Frosinone. A spezzare 25’ di sostanziale equilibrio è stato l’errore di Dickmann: copertura errata dell’ex Novara che si fa rubare palla da Tribuzzi il quale appoggia a Kastanos la palla da trasformare nell’1-0.

conclusioni vincenti

La reazione della Spal si è vista nel tentativo di impostare e cercare spazi fra le maglie di un Frosinone che ha tenuto le tre linee molto compatte cercando le ripartenze con un Tribuzzi ispirato e che per poco non ha concesso un altro assist a Parzyszek. Nel momento più difficile, Esposito con una magistrale punizione ha pareggiato i conti.

Buon avvio di secondo tempo da parte del Frosinone, nel frattempo passato al 4-2-3-1. È stata così la Spal ad agire di rimessa, a provarci con D’Alessandro, Di Francesco e Floccari nel primo quarto d’ora, ma la mira non ha accompagnato gli attaccanti. Parzyszek spaventa la Spal scheggiando la traversa (28’), prima del finale a tinte solo biancazzurre. Tomovic si è visto annullare un gol, Valoti se l’è divorato davanti a Iacobucci, poi l’ha trovato 2’ più tardi Paloschi su errore del portiere. In mischia, a recupero inoltrato, è Valoti a salvare sulla linea, regalando alla Spal un successo di platino. —

Alessandro Bardi

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