Tramec col morale alto Bel gioco, spirito super e la voglia di stupire
I biancorossi anche senza Sherrod sono stati capaci di passare a Rieti Un blitz che dà fiducia in vista del derby di domenica a Ferrara
l’analisi/2
Oltre ogni previsione. Tre vinte e due perse contro i colossi della Campania: Scafati e Napoli. Altrettanti blitz sul campo di squadre da playoff. L’ultimo domenica, una vera impresa. Senza un americano lasciato a casa in quanto ancora non recuperato dall’ultima contusione (Brandon Sherrod) la Tramec gioca una gran partita, scappa subito comandando per 20’. Viene ripresa e staccata, ma con cuore, difesa e una serie di giocate di pregevole fattura trova la forza di piazzare l’ultimo break per sbancare Rieti.
convinzione
Una di quelle vittorie pesanti per classifica e morale che, dopo una prestazione del genere, può solo crescere: «Io credo nella squadra, ci credo perché l’abbiamo voluta costruire esattamente così - afferma il general manager Belletti -; tre vittorie su cinque partite è un ottimo ruolino di marcia, magari inatteso. Anche se io ci speravo. Facciamo attenzione, però: questo sarà un campionato strano, mi pare che anche due anni fa la squadra partì bene. Mi rende orgoglioso il fatto che oltre a vincere si giochi una bella pallacanestro, ce lo riconoscono tutti. Il merito è di Mecacci. E poi, oltre al gioco espresso c’è la componente del gruppo: è un segnale. Vuol dire che si lavora forte in palestra».
Sulla partita di Rieti nota di merito al gruppo che non molla mai: «Siamo partiti bene, ormai sta diventando una nostra caratteristica - racconta Belletti -. Poi è stata la partita che ci aspettavamo, molto fisica. E non è stato facile: chi ha giocato sotto è da elogiare, praticamente nessuno nel suo vero ruolo. A parte Berti penalizzato dagli arbitri per via della mole; Petrovic ha fatto il “5” per tanti minuti, Fallucca ha giocato “4”, Ranuzzi eroico. L’abbiamo vinta quando sembrava ci avessero staccato, fossimo andati a “-10” non saremmo rientrati. Invece non abbiamo mollato, la zona ha fatto la differenza e l’abbiamo portata a casa».
riferimento
Cotton trascinatore, 27 punti sette assist e l’impressione che possa ancora crescere: «Ha già capito il suo ruolo in campo - continua Belletti -: si sta prendendo la squadra sulle spalle. A parte i punti, vedete come passa la palla? In attacco è esplosivo, quando attacca non si prende: domenica alla fine era stremato, secondo me ci sono ancora margini di crescita fisica».
È tempo di mercato di riparazione. Alla Tramec interessa o assisterà e basta? Ecco Belletti: «In questo momento non ne vedo il motivo, la squadra sta dando le risposte che ci attendevamo, lavoro impegno e crescita. Noi siamo partiti bene, l’obiettivo però non cambia: resta la salvezza». Inizia la settimana del derby. La Tramec mercoledì non gioca osservando il turno di riposo. Oggi si torna al lavoro in palestra puntando al derby di Ferrara di domenica. Dopo la Supercoppa sarà la terza straprovinciale della stagione: «Penso sarà un derby diverso da quelli giocati fin qui - spiega Belletti -: noi non facciamo la corsa su Ferrara, loro hanno altri obiettivi. Ferrara ha vinto una serie di partite alla fine, la cosa dà una grande fiducia alla squadra. Infatti domenica sono andati a Chieti, senza un americano (Pacher; ndr), e hanno vinto bene. Per noi sarà un derby senza pressioni, andremo in campo tranquilli, ovviamente per vincere. Siamo in fiducia, i due derby che già abbiamo giocato quest’anno ci hanno insegnato molto». —
Simone Gagliardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
