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Marino il trasformista Nessun integralismo e nuova ripartenza con il modulo 3-5-2

Paolo Negri
Marino il trasformista Nessun integralismo e nuova ripartenza con il modulo 3-5-2

A Frosinone l’allenatore ha adottato il quinto sistema stagionale e ha dimostrato di sapersi adattare alle necessità. Tornando a vincere 

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l’analisi

A dispetto di essere identificato come “mister 4-3-3”, Pasquale Marino ha dimostrato una volta di più la sua elasticità, la sua totale ed apprezzabile mancanza di integralismo. Tanto che l’altra sera a Frosinone ha schierato la Spal con il quinto diverso modulo tattico da inizio stagione ad oggi.

scelta ragionata

Dopo le iniziali prove in pre-campionato con il 4-3-3 ed il successivo passaggio al 3-4-3, Marino era poi andato a battezzare un 3-4-1-2 diventato 3-4-2-1. Ma a Frosinone ecco la Spal in versione 3-5-2, con - nell’undici iniziale - Valoti mezz’ala e Di Francesco più vicino a Floccari.

Un capriccio? Una soluzione estemporanea? Sicuramente no. Marino, che nella sua carriera ha sempre mostrato malleabilità tattica, e del quale si ricorda che proprio quando allenava il Frosinone passò al 3-5-2 per valorizzare le punte (Dionisi e Ciofani) di cui disponeva, dopo le ultime uscite spalline ha capito che bisognava mutare qualcosa. Le sconfitte di Ascoli e col Brescia sono maturate a causa di un certo sfilacciamento, di una distanza trai reparti emersa in maniera nitida nella ripresa contro le rondinelle, dopo un primo tempo di netta marca spallina.

Che sia stato per stanchezza, per errori che hanno tolto sicurezza, o per altro, bisognava correggere il tiro, per non compromettere tutto quanto di ottimo fatto in precedenza. Bisognava evitare sofferenza nel mezzo (dove la Spal, come abbiamo sottolineato tante volte, manca un po’ di passo e di interdizione, cui ha sempre sopperito con gioco e compattezza) ed al contempo dare più appoggio alla punta.

Mister Pasquale Marino ha così cambiato il modulo, mantenendo la difesa “a tre” e le prerogative in fascia. È stato premiato, è arrivata una vittoria (è tornata la vittoria) in una gara cruciale, in un momento cruciale, in trasferta, in uno scontro diretto, nella giornata in cui le rivali (capolista Empoli a parte ) hanno frenato più (Salernitana e Cittadella) o meno (Leccee Monza, opposte tra loro) nettamente.

l’affermazione

Successo dal peso specifico enorme, giusto premio all’allenatore ed ai giocatori, non smarritisi in un momento di difficoltà.

Valoti mezz’ala ha mantenuto le proprie prerogative d’inserimento (è andato tre volte alla conclusione) e la squadra ha creato varie palle-gol: oltre alle due reti ed alle occasioni di Valoti, il gol annullato ingiustamente a Tomovic, le chances di Dickmann, Di Francesco e Floccari. Ed un po’ di sofferenza era fisiologica, nessuno s’impone in carrozza in questo campionato.

il domani

E ora? Si andrà avanti così, col 3-5-2? Probabile. Fin quando necessario. Marino ha occhio lungo e sa quando e se cambiare. L’importante è avere la capacità e le possibilità per farlo. Anche questa è una forza. E la Spal non ne è sprovvista. La lotta per la promozione diretta è aperta, il mercato potrebbe aggiungere quelle cosettine che aiuterebbero. —

Paolo Negri

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