L’insostenibile leggerezza del 3-5-2 I due ex festeggiano sulle rovine dell’Inter
Ko dopo otto vittorie, difesa poco protetta e in confusione contro Candreva e Keita. Ma Conte parla solo di “Dea bendata”....
INTER. Alla nona, l’Inter viene suonata. E la sconfitta se la merita tutta, perchè dopo otto vittorie il passo falso di Marassi, sigillato dai due ex Candreva e Keita, riporta a galla i difetti costituzionali di questo gruppo. Senza Lukaku, la sua coperta di Linus, il 3-5-2 di Conte mostra le solite crepe, soprattutto dietro: la linea a tre, poco supportata da un centrocampo di cartavelina, sprofonda davanti a una Doria veloce, sbarazzina ma non certo una corrazzata. Eppure Conte non se ne cura: «Oggi la Dea bendata non ci ha assistito», si è limitato a dire, sottolineando anche la «buona prestazione offensiva» dei suoi. Ognuno la vede come vuole. E pensare che la partenza era stata tutta di marca ospite con Lautaro, Young e Skriniar che nei primi dieci minuti fanno venire i brividi ad Audero,comunque sempre attento e migliore in campo. Proprio sull'azione che ha portato al tiro di Skriniar, Valeri viene richiamato dal Var che ravvisa un tocco di mano di Thorsby. L'arbitro indica il dischetto ma Sanchez si fa ipnotizzare dal portiere blucerchiato e sulla ribattuta Young colpisce l'incrocio dei pali. Al 15' è Tonelli a far vibrare la traversa di Handanovic mentre due minuti dopo un tiro di Jankto trova il braccio di Lautaro. Valeri fischia il rigore ma richiamato dal Var assegna una punizione dal limite, il giocatore nerazzurro era fuori dall'area. Emozioni continue e non è nemmeno la metà della prima frazione. Al 22' testa di Tonelli, in mischia Barella colpisce con un braccio. Valeri non vede, il Var sì. Rigore che Candreva non sbaglia spiazzando Handanovic. Al 38' arriva il raddoppio dei padroni di casa. Damsgaard va via a tre avversari, Brozovic, Bastoni e Young sulla destra, entra in area e appoggia per Balde che con un preciso rasoterra batte il portiere ospite. È l'apoteosi del cinismo blucerchiato con l'Inter, che aveva creato molte palle gol, che si ritrova sotto di due reti senza nemmeno aver capito come. Nel finale ancora due occasioni per la squadra di Conte con Sanchez e Lautaro ma Audero è sempre pronto. Nel secondo tempo Conte si gioca le carte Perisic e Lukaku con l'Inter che parte forte assediando la Sampdoria. Una ripartenza dei blucerchiati però mette paura ad Handanovic bravo su Jankto mentre al 20' De Vrij riapre la gara di testa sugli sviluppi di un angolo. Poco d’altro, dentro anche Eriksen al passo d’addio: non sarebbe meglio se arrivasse un difensore? —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
