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Certo, sono il proprietario però mi sento un tifoso Fiero di questo universo

di Francesco D’Auria ; (testo raccolto da Lorenzo Montanari)
Certo, sono il proprietario però mi sento un tifoso Fiero di questo universo

Il presidente dei biancazzurri non nasconde l’emozione  per il faccia a faccia d’alta classifica contro la Benedetto XIV 

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l’intervento/1

di Francesco D’Auria

Domani pomeriggio sarà derby contro la Tramec Cento, l’ambiente purtroppo sarà senza pubblico. La sfida contro i biancorossi è ormai storica, parliamo di due bellissime società, che con gli anni stanno crescendo: la Benedetto XIV è molto più storica rispetto a noi, anche perché per me questo è solo il terzo anno da presidente e proprietario del Kleb Basket. Sarà un derby come sempre sentito, i nostri daranno il massimo, con l’obiettivo unico di portare a casa i due punti.

Affronteremo una compagine insidiosa. Anche la Tramec, come noi del resto, ha avuto degli infortuni con Sherrod, mentre Cotton ha saltato alcune gare a causa del Covid-19. Dal canto nostro abbiamo ancora Pacher ai box, sperando di recuperarlo.

Cento viene da un momento positivo, anche noi non siamo da meno, sarà sicuramente una bella gara: posso dire “vinca il migliore”.

Sto vivendo l’immediata vigilia come un tifoso. A parte essere presidente e proprietario del Kleb, mi sento un tifoso, pure di quelli abbastanza accesi. Vivrò all’MF Palace tutta la vigilia della palla a due del derby contro la Tramec, per far sentire ai giocatori la mia carica; per noi sarà una gara importante, con un gradino in più per portare a casa due punti “pesanti”. Con il massimo rispetto per gli avversari. I nostri ragazzi sono speciali, il nostro primo obiettivo è stato raggiunto: avere una squadra compatta e concreta, alcuni giocatori si conoscevano da anni, parliamo di Fantoni e Panni, poi Baldassarre, Vencato e Zampini, cose che non vanno dimenticate. Questa situazione ci sta portando ad avere dei risultati anche magari non scontati, come ad esempio i successi casalinghi contro Napoli e Ravenna e quello esterno a Chieti.

Vittorie di gruppo, con un americano fuori (Pacher) e uno (Hasbrouck) che sta venendo fuori, l’obiettivo numero uno è stato raggiunto. Lo staff tecnico sta lavorando benissimo e io sono fiero di tutto quello che sta succedendo nell’universo Kleb Basket. —

(testo raccolto

da Lorenzo Montanari)

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